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L'Europa

Posto riservato
agli scarafaggi
agli ebrei cristiani.

Nella spazzatura
ho covato le mie uova,
sotto il cielo d'autunno

festeggio il mio compleanno.
C'è odore di arsenico
-l'ho nascosto nelle mutande

è un carrarmato nazista
e io sono polacca.
Sotto il cielo d'Europa

libero il mio vascello,
è questione di secondi
prima dell'eccidio.

Se d'amore mi uccido,
ne amerà altre sette.
Domani ho la libertà

è la mia torta di compleanno;
è un anello di cioccolato
senza uranio, senza piombo.
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    Alle nonne, autobiografia

    Solleva la gonna
    nemica maldestra e provvisoria,
    è la mia tela, sorridente e intima
    fanciulla di settant'anni.
    È un flacone di imbrogli,
    in saldo fino a giovedì,
    la provai a undici anni,
    la riproverò domani.

    In guardia signore,
    è una saponetta, assorbe tutto,
    come una pupilla,
    come un intoppo
    alla carenza di zuccheri.
    Per le olimpiadi ero piena di bagagli;
    senza marito, senza figli
    un sorriso vale l'altro.

    Volevo soltanto essere un nome
    un cielo con la targhetta.
    Tra naso e bocca c'è solo ruggine,
    calda urina di gatto.
    Ora mi accorgo del pianto delle cipolle,
    è un indiano scolpito nel legno di cedro.
    Palpita il suo intestino
    come salsiccia srotolata.

    Apri il cancello, è un velo di ferro.
    Zampa d'anguilla, poi tutto strilla.
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      Scritta da: Daduncolo

      A un passo da te

      C'è una voce che risuona e corre via nell'aria, è un canto di un angelo volato via.
      Quando l'amore è l'unica forza per cui lottare, tra me e la paura c'è un senso di pace.
      Dispiace che sia finita così, c'era ancora molto che avrei voluto fare, c'era ancora una possibilità, e dietro l'angolo sentivo di essere così vicino a te.
      Mi ricordo gli spari uno dietro l'altro, mentre le parole morivano in gola.
      Ho visto così il mio sogno morire alla luce del giorno, e lentamente finivo per piangere.
      Così vaga l'anima nel buio, laddove si è spenta anche l'ultima luce.
      Quando l'amore è l'unica forza per cui lottare, tra me e la paura c'è un senso di pace.
      Sono dispiaciuto così malamente, proprio ora che avevo quasi afferrato la sua mano, m'inchino rammaricato.
      Penserò a lungo fingendo che sia tutto a posto, e dietro le ultime parole si nasconde la semplice storia di un amore.
      Così scosso da un brivido mi volto e dico addio.
      Se morire sia come dire ti amo, ripeterei il mio gesto in eterno.
      Composta martedì 17 novembre 2009
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