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Scritta da: Anonimo Anonimo
Frani in me come sassi spinti giù dalla burrasca,
nevica nel mio essere,
ma non con quella felicità che ci si aspetta,
sei impervia e violenta come vento al largo.
S'infrange su di me il tuo scirocco,
caldo e impetuoso mi modella,
come dune di sabbia...
immagina,
tu mobiliti tutti quei minuscoli granelli
con la tua caparbietà.
Nel deserto tutto è mutevole
spinto dalla forza invisibile,
quanto vorrei affidargli le mie parole
così riuscirei a sussurartele,
dolcemente come un soffio,
e ti vedrei sporca di quella sabbia,
infetta dal mio morbo che per te non trova cura.
Invocherei,
come antichi sciamani, demoni e entità
per riempirti di magia e affascinarti,
tormentato dal tuo sapore,
i miei sensi vagano
senza pace,
impregnati del tuo odore.
Ho saputo raccogliere la tua essenza
e ora la conservo,
conservo il tuo odore
in ancestrali ampolle,
figlie dell'alchimia,
pronte a essere usate nella malinconia.
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    Scritta da: Venere
    Ho voglia che i tuoi fugaci abbracci diventino qualcosa di più serio ed esplicito.
    Ho voglia che i tuoi occhi mi guardino come non hanno mai fatto e che mi facciano capire quello che provi.
    Ho voglia che col tuo sguardo tu possa entrare nel mio cuore e capire cosa vuoi da me.
    Ho voglia che le tue mani mi tocchino come nessun altro mi abbia mai toccato.
    Ho voglia che le tue labbra sfiorino le mie in un bacio infinito.
    Ho voglia che il tuo cuore e la tua anima possa diventare un tutt'uno con la mia.
    Semplicemente... ho voglia di te.
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