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Svegliata da un sogno.
Sembra assurdo un sogno che ti sveglia...
Dovrebbe essere il contrario.
Sono rimasto lì, nel letto con le gambe distese
a cercare l'angolo in fondo,
tra coperta e materasso, quello più caldo e nascosto...
In mente, ancora le immagini del mio sogno...
Un anno d'amore ritorna in mente quando meno te lo aspetti...
frasi, immagini, attese, colori che sembrano ancora veri.
Ora la radio è accesa e ho il libro davanti...
Ma quel sogno è ancora qui.
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    Scritta da: FaceLess

    Graffi nel cielo

    Unghie spiantate
    cadono inermi
    su fredde pietre ghiacciate
    rotolando come vermi.

    L'aria calda riporta
    ricordi dal pozzo profondo e tetro,
    odore pungente di cadaveri decomposti
    sotto una stella,
    una qualunque fra le tante
    spente sigarette
    d'un posacenere di nera rabbia
    ed impazienza.

    Strappo le falangi gettandole al cielo
    sfiorando nuvole
    libere e sole
    fedeli compagne d'arei ed aquiloni.

    Nell'azzurro sei immensa,
    una macchia sulla terra;
    la corona guarda e pensa:
    rinizia la vana guerra.
    Composta lunedì 1 gennaio 1900
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      Motus Animi

      Restar solo con le mie paure,
      i pensieri, progetti,
      pesanti si riempiono dello scrosciante
      rumore della pioggia.

      Il tiepido calore di casa mi protegge
      dal freddo e scuro vetro che immobile
      si affaccia ad un prossimo giorno.

      Scuri capelli accarezzano mani livide
      cercando di trattenerne il dolore,
      in bocca solo il dolce e grumoso sapore di frutti invernali
      mischiato al delizioso sapore del cacao.

      Un amico,

      i pugni chiusi, un abbraccio, un sorriso,
      il conforto, le lacrime, i dolori, le gioie.

      Una morbida coperta di lana, l'amaro profumo di un camino,
      l'accogliente rumore del legno sotto i leggeri passi
      di un nudo piede che stanco trova riposo,
      dove il tiepido calore mi protegge dal freddo vetro
      che scuro si affaccia ad un prossimo inverno.
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        Scritta da: Silvana Stremiz
        Siamo sensibili,
        il vetriolo del mondo attuale
        non deturperà la nostra fantasia.

        Siamo sensibili,
        orologi rallentati
        sfiorano i nostri animi giocondi,
        acquistiamo minuti indispensabili
        con la moneta dell'irrazionalità.

        Siamo sensibili,
        non indosseremo mai
        abiti d'apparenza,
        scoperchieremo
        tombe mnemoniche
        inesplorate.

        Siamo insensibili,
        al disprezzo dei non volanti,
        alla tortura della nostra ineguaglianza,
        al possesso smisurato
        di alambicchi posticci.

        Siamo inutili,
        le vostre necessità
        svaniscono nell'eterno.

        Anche se calpestate
        il nostro cipiglio brumoso,
        e calpestate ogni giorno
        la nostra incoerente duttilità;
        Noi,
        con l'orgoglio di saper piangere
        e l'angoscia di guadare
        luoghi irraggiungibili
        vi rammenteremo che...
        ... siamo sensibili.
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