Questo sito contribuisce alla audience di

La sera

La sera viene... Viene ed è un dolce arrivo!
Nel letto della mia buia stanza
Proietto la tua immagine
Ti rivedo con me che mi sorridi
Ti rivedo con me che mangi un panino
Ti rivedo con me nell'auto
Ti rivedo abbracciata a me impaurita
E piena di dubbi
La tua immagine rimane fissa nella mia mente
E nel mio cuore
In quel momento mi sembra di averti accanto
Sento il tepore del tuo corpo
Per un attimo sembra reale
Tu sei qui con me!
Vota la poesia: Commenta

    Se potesse

    Se potesse il buio della notte
    annullare l'universo che separa le nostre vite!
    Allora aspetterei
    il calare della sera
    per sentirmi più forte.
    E troverei il coraggio
    di volare tra le stelle
    per raggiungere il tuo viso,
    limpido come un giorno di primavera.
    E non avrei più paura
    di stringerti tra le mie braccia
    e sussurrati
    le parole più dolci che il mondo abbiamo mai ascoltato.
    Mentre nel mio cuore pregherei
    che non venisse mai su il giorno.
    Composta martedì 28 ottobre 2014
    Vota la poesia: Commenta
      Scritta da: F4B10Z

      22 Settembre

      Tempo.

      Inesorabile compagno,
      odiato nemico.

      Dalla felicità dell'amore,
      alla consapevolezza della solitudine,
      ed il tempo che dovrebbe dar conforto,
      rende tutto più amaro.

      Ed ora, 22 Settembre,
      anniversario di quel che era,
      e che non hai lasciato potesse essere,
      sono qui, a scrivere.

      Scrivo qualcosa che brucia ancora,
      sulla mia pelle, sulle mie labbra,
      direttamente impresso a fuoco,
      sul cuore.

      Odiami. Portami rancore.
      ... ma non dimenticare mai.
      Vota la poesia: Commenta

        Plasma

        Capita a volte che
        sensazioni ed emozioni vengano assorbite dall'intorno di te stesso
        c'è talmente tanto che urla dentro di te che diventi il centro dell'universo
        un attimo che diventa l'infinito, l'inizio e la fine di tutto.
        E ci sei tu, ed è lì in quel preciso istante che il tuo io si annulla
        come l'amore più forte, come il dolore più atroce
        tutto attorno sembra raccontarti la stessa storia, suonare la stessa musica, emanare gli stessi profumi.
        Ma non è la dissociazione. È l'esatto contrario, è come un vortice di plasma in cui non si distingue la materia.
        Uno e tutto.
        Fuoco e ghiaccio.
        Rumorosa solitudine.
        Ma non ti uccide: è il puro e semplice non senso della vita.
        E allora, languido e spossato, cedo.
        Che il plasma mi prenda e mi affoghi come vuole, è inutile dimenarsi
        tanto una via sempre ci sta
        tanto il resto già si sa
        prima o poi una luce apparirà.
        Composta sabato 30 novembre 2013
        Vota la poesia: Commenta