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Il pianto della luna

Tra il turbino
della neve
a fiocchi larghi,
sento
la carezza
di un dito
sulla guancia,
semplicemente invade
il manto d'anima
fra il tepor
di una fiamma
che lentamente
scalda, sfiora
ma non muore,
nelle notti
dentro il cuore.
È l'inverno
che solfeggia
i rumori attutiti
del silenzio
che solo il buio
sa donare.
Se potessi avvicinarmi
a quella virgola bagnata
fra quel cielo appannato,
forse, mi riscoprirei
più mia.
Umida, mi appare
la sua luce,
vorrei lanciarle
fili d'argento,
per poi funambula
arrivare dal lei
ed asciugarle
il pianto!
Composta domenica 14 dicembre 2014
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    Ti lascerò restare

    Adesso
    che ascolto meglio
    ogni tua nota,
    il buio mi fa silenzio
    ed afferro l'odore
    del soffio leggiadro
    delle nostre primavere
    in fiore.
    Il canto dell'aria
    è mite
    e ne gusto i suoni
    e mi trafiggo l'anima
    pur, di non lasciarti solo.
    Dove hai riposto
    il volo
    questa notte?
    Dove hai dimenticato
    la chiave dei ricordi?
    La nostalgia ci penetra
    fin nelle vene
    ed il dolore infiamma
    ciò che ci appartiene.
    Adesso
    che respiro meglio
    ogni tua sublime
    armonia,
    abbandono fuori
    anche la più intrepida
    follia
    e prometto al cuore
    di non lasciarti
    anche questa notte,
    andare via.
    Composta giovedì 30 ottobre 2014
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      Abbracci

      Sospesi
      tra la terra
      e il cielo,
      mani intrecciate
      tra vuoto
      ed aria,
      spaziami nel cuore
      senza far rumore.
      Fermami il respiro
      fra l'orizzonte
      e il sole
      inondami di calore.
      Si alimenta il fuoco
      sulle lenzuola sparse,
      bruciano i sospiri
      tra le parole afone
      che non si fan sentire.
      Gocce trasparenti brillano
      a quel ritmo armonico
      che si lascia andare
      tra le pareti nude
      come la nostra pelle,
      raggiunta e carezzata
      dai raggi di luce.
      Risvegli di nuove albe,
      cancellano gli ultimi residui
      di dolori assopiti,
      mentre tutto scorre
      e nulla è ancor finito.
      Composta domenica 18 ottobre 2015
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        E mi vive dentro

        Quando la melanconia
        incalza dentro i vortici
        delle sirene spente
        del cuore
        è allora
        che mi abbaglia
        un sole ambiguo
        che acceca l'anima
        con i suoi raggi indefiniti
        che come lance
        scagliate
        bruciano sulle ferite
        del pensiero latente,
        fuggevole agli stimoli
        di un richiamo.
        Ed è sempre lei, onda
        che si insinua dentro,
        come un eco
        tra fari spenti
        e che sbatte
        sulle insenature
        sfaldate
        di un corpo
        lasciato trasportare
        dalla corrente,
        senza più linfa
        e senza più timore
        di restare inerte.
        Muoiono i ricami
        tra le vesti
        delle gambe lisce,
        ora, ruvide di fango
        del loro vivere,
        inaridito
        dai bagliori
        di quel sole
        indefinito.
        Composta giovedì 15 ottobre 2015
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          Guardarsi in una virgola

          La luna mi scuote
          un verso accennato
          tra lembi di astri
          intrisi di sogni mancati.
          Mi soffia il silenzio
          che aleggia nel vento
          tra scie di luci
          e fuochi ormai spenti.
          Si macchia d'argento
          il ruggito
          di un cuore ingabbiato
          coi suoi squarci di suoni
          e rumori pacati.
          È un mostro il pensiero
          ti graffia l'amore
          rubando respiri
          ad un desiderio lontano.
          Tu, virgola sola,
          che osservi il richiamo
          coi tuoi sbalzi d'umore
          che chiedono abbracci
          e l'asciutto degli occhi
          di ciò che non tocchi!
          Composta mercoledì 26 marzo 2014
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