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Scritta da: Anna Maria D'Alò

Dietro la porta

Ho sbattuto contro la porta,
sono scivolata per le scale,
ho lividi dappertutto...
ma mio marito, in fondo è buono
è solo un po' nervoso,
forse sono io che ho sbagliato
con lui, sì è mia la colpa!

Sì... è tua la colpa se ti senti
in colpa di essere Donna
Sì... è tua la colpa se taci
per sempre l'orrore
e ti rassegni a viverlo
come se fosse la normalità
di subire senza reagire.

Non vedrai mai l'alba
se resti dietro la porta
senza urlare il tuo sdegno.
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    Scritta da: Anna Maria D'Alò
    Ascolta... Adamo...

    Vorrei poter uscire anch'io libera
    come te... uomo!
    Senza timore, senza orario
    senza guardarmi alle spalle
    senza ferirmi tra le spine dei tuoi agguati
    senza cadere e imbrattarmi di sangue
    del tuo perverso gioco
    privo d'onore e di cuore.

    Vorrei poter anch'io fare jogging
    nei boschi, nelle pinete
    alla salubre aria mattutina
    senza sentirmi estranea
    nel mio paese, senza cadere
    nei fossi scavati dalle mani perverse,
    senza sentirmi io... Donna con i limiti,
    solo perché tu usi la forza della vigliaccheria.

    Sappi, Adamo, uomo che ti celi
    dietro la colpa di Eva
    per gloriarti della tua innocenza
    della tua onnipotenza,
    non è Eva, la donna del peccato
    ma tu che mangiasti la mela
    fino al torsolo e il male
    lo porti nelle viscere,
    perché il serpente eri tu
    sull'albero dei frutti proibiti.

    Quel frutto che strappi
    senza il suo consenso
    nel giardino all'ombra dell'Eden.
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      Scritta da: Anna Maria D'Alò

      Ti appartengo

      Guardo nello specchio dell'Infinito
      la mia vita:
      granello di sabbia,
      pulviscolo che si sperde
      tra i meandri del mio nulla
      al cospetto del tuo Tutto!
      Ma, molteplici frammenti d'inconsistenza
      non danno forma alla materia?
      E la materia che pulsa
      non crea la vita?
      E la vita che agglomera
      gocce d'acqua al Mare,
      granelli di sabbia al Deserto,
      coriandoli di stelle al Cielo,
      battiti d'amore convulsivo
      non dona l'immagine all'Infinito?

      Dal mio nulla al tuo Tutto,
      io t'appartengo
      perché sono amore nel'Amore.
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        Scritta da: Anna Maria D'Alò

        La neve e il fuoco

        Lei era neve, lui fuoco
        e non potevano amarsi
        ogni fiocco era un bacio
        e ogni scintilla un abbraccio,
        ma l'uno spegneva l'altro
        e l'uno stemperava l'altro

        venne l'inverno e lei era regina
        di un paesaggio incantato
        ma lui era nel camino
        a guardarla dietro i vetri
        e anelava solo un bacio,
        per lambirla
        del suo vigore, del suo calore
        e la virginea neve vestita da sposa
        candida nel suo manto
        lo guardava maestoso e prigioniero
        mentre lei scendeva dal cielo
        libera, eterea e soffice

        lei era angelo e lui demone
        ma l'amore non ha occhi
        ha solo l'abbraccio universale
        di fondere il bene e il male
        il calore e il gelo
        il giorno e la notte
        perché tutto ritorna all'origine
        della vita e del silenzio

        il fuoco e la neve sfidarono la morte
        e si baciarono nel gelido alito di vento
        e l'uno svanì nell'altro
        nella pura inconsistenza della materia

        erano il nulla, ma l'istante è stato il tutto!
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