Scritta da: Anna De Santis

Giocando con le parole

Siamo sognatori, poeti, giocolieri,
pagliacci con maschere e trucchi,
poi semplici uomini, persi tra domani e ieri,
tra mucchi di rime e parole che fanno sognare,
fanno piangere, fanno pensare.
Scriviamo per il nostro piacere,
la nostra è voglia di comunicare,
spesso denunciare, cercar di capire.
Per chi ci vuol seguire,
si troverà a giocar con le parole,
confidenze, peccati, sogni inventati,
desideri avverati e no,
concetti sballati, passioni controllate,
ed una serie di bugie, per i più sbadati.
La voglia che ci preme è dentro,
non si può contenere,
siamo forse capricciosi a volte o eterni bambini,
ma questo nostro gioco di parole
è un bisogno per sentirvi vicini.
Anna De Santis
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    Scritta da: Anna De Santis

    Dubbio e Certezza

    Nella mia mente, così povera,
    s'insinua il dubbio della tua Certezza,
    e prego a sera chi non conosco,
    come un vecchio amico, lontano,
    forse la solitudine, la disperazione,
    vuole che tu ci sia,
    ma nel dolore, se tu m'ami, com'è vero,
    non mi sei vicino.
    Vorrei essere un bambino,
    che crede ingenuo ad ogni cosa,
    anche se mistero,
    è abituato alle favole che fanno sognare,
    ed allora, tu sei il grande mago,
    il signore del mondo
    tutto puoi avere, fare, sei il solo a comandare,
    perché allora permetti il male?
    Bambini che non devono morire,
    donne ormai stanche di soffrire,
    mari che mescolano onde col sangue,
    tempeste e terremoti su terre già martoriate,
    su popolazioni malate, punizioni ingiustificate,
    quanto ancora dobbiamo subire la tua collera,
    quando ci perdonerai e senza alcun dubbio ci farai credere?
    Anna De Santis
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      Scritta da: Anna De Santis

      Colpa del temporale

      Colpa del temporale

      Mi cercasti un giorno, con una telefonata:
      perché non ti fai sentire, dove sei andata?
      Non avevo più risposto,
      e non pensavo che dopo tanto tempo,
      ancora nel suo cuore avevo posto.
      Accettai d'incontrarlo,
      ma nell'anima, rabbia e rancore,
      per chi vede distrutto per sempre un amore.
      Sotto il vecchio lampione,
      del portone di casa, mentre pioggia scrosciante,
      con sorriso suadente:
      entra pure, finirai per bagnarti,
      lo volevo affogare, quel fetente!
      Che mi aveva distrutto la vita,
      finii per cedere alle sue insistenze,
      come sempre davanti ai suoi occhi,
      mi son persa tra baci e carezze,
      dov'era finita tutta la mia rabbia e le mie certezze.
      Giurai a me stessa, che dopo il temporale,
      l'avrei scaraventato giù per le scale,
      ma è ancora qui che scende e sale
      che stupida che sono... mi piace farmi male.
      Anna De Santis
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        Scritta da: Anna De Santis

        Amore sono qui

        La mano su quel viso provato,
        amore sono qui, non ti ho lasciato,
        provo ad accarezzarti, a baciarti,
        ma non mi stringi più,
        non mi chiami più mamma,
        non mi parli più, non posso far altro che guardarti.
        Amore sono qui, quanto tempo è passato,
        non aver paura, sei sempre il mio bambino,
        ricordi la favola dell'agnellino,
        che tanto ti piaceva,
        te la racconterò sempre e ancora,
        finché mi starai a sentire.
        Amore sono qui, da questa stanza non riesco ad uscire,
        voglio essere la prima a vedere i tuoi occhi,
        che senza parole mi riuscivano a capire.
        Maledetto quel giorno,
        e quella moto, bella da morire,
        si da morire, per i tuoi 18 anni,
        ed ho rischiato d'impazzire,
        ancora la torta con il fumo delle candele,
        non ho saputo frenarmi,
        guarda giù dalla finestra amore,
        c'è il tuo regalo parcheggiato,
        non mi hai più sentito e sei scappato.
        Amore sono qui, torna dalla tua mamma, fai presto.
        Ma non sei riuscito più a sentire.
        Anna De Santis
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          Scritta da: Anna De Santis

          Là dove sorge il sole

          È l'alba, dalla finestra sento le campane a festa,
          c'è una piccola chiesa,
          posta sulla collina,
          non si riesce a vederla quando sorge il sole,
          quel luccichio ammanta di luce tutta la torrina,
          dove è posta la campana ed una piccola croce.
          Ogni mattina s'invola su nel il cielo una preghiera,
          fatta col cuore e di promesse sincera,
          va fino alla chiesina, insieme al profumo della mattina.
          L'erba brilla di rugiada, Pasqua è vicina,
          le rose e i biancospini,
          adornano la via, che conduce alla casa del Signore,
          sembra una cosa fatta apposta,
          ma i raggi ci conducono alla meta,
          basta seguire dove sorge il sole, senza alcuna sosta.
          Anna De Santis
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