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Scritta da: Anna De Santis

il viaggio

Il viaggio
Alla fine un baratro... e ti ricordi che non sai volare.

Un viaggio che non avevi programmato
ti ritrovi sopra un treno poi partito
senza alcuna destinazione
pensi che sia un sogno o speri in una bellissima avventura
ed al principio non conosci niente e non hai paura
poi ogni tanto una frenata
sei in agitazione, che mai sarà successo
e ti sporgi dal finestrino
quello che vedi non ti piace e non ti dai pace
non ho scelto il luogo... forse ci speravo
invece non è quello
e speri nella prossima fermata
trovi un oasi di pace, finalmente l'animo e tutt'intorno tace
solo per un breve incanto
poi il fischio del macchinista che ti invita a salire
perché non è lì che dovevi finire.
Cambia il tempo, cambia tutto intorno
più ti allontani più ti accorgi che non c'è ritorno
biglietto di solo andata
forse ho sbagliato tutto... ho sbagliato strada.
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    Scritta da: Anna De Santis

    Prigioniera

    Come prigioniera dentro la sua cella
    come una schiava, come un ancella
    come un'onda che fugge dal suo mare
    ma spegne ogni impeto prima di arrivare
    e torna all'acque per farsi perdonare.
    Come foglia d'autunno che tenta di volare
    complice il vento che viene ad accarezzare
    lascia il ramo e si lascia trasportare, convinta liberare
    ma trasformata in linfa torna al suo albero per rigenerare.
    Tutto torna, non si può fermare, è l'amore
    non si può cancellare, ne cacciare dal cuore
    è un sogno ricorrente che viene a tormentare
    e non lascia dormire.
    Prigioniera di te che non sai amare
    cerco di farti capire che ho bisogno d'altro
    ma non stai a sentire
    non posso nemmeno dirtelo o pregarti
    fingo il piacere pur di consolarti
    ed il tuo ego esulta
    io rimango sola... ancora una volta.
    Come in una prigione senza più la chiave
    delusa dal tuo fare
    ma incatenata a te senza poter scappare...
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      Scritta da: Anna De Santis

      Quadro

      Gabbiani che seguono la scia di un peschereccio
      spuma bianca che viene verso riva
      il sole comincia appena a colorare
      è l'alba sopra il mare.
      L'aria fresca del mattino
      torna un pensiero triste a tormentare
      e lo sguardo perso a ritrovare....
      Ma il mormorio dell'onde presto a consolare
      il cielo s'illumina e prende tutto il colore
      per restituirlo tutto al mare
      si calma il vento
      e l'acqua in un momento
      e quel gabbiano in volo, torna a riposare
      l'orizzonte quasi più non si distingue
      ed il silenzio ormai rotto da grida di bambini
      ogni incanto e tutti i miei tormenti
      tornano come barche qui nel porto.
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        Scritta da: Anna De Santis

        Forse

        Saprai di me forse un giorno
        quando ti mancherà l'abitudine
        perché altro non era
        dopo che è passato il tempo
        quello del desiderio
        e stanco cercherai il mio profumo
        tra le pieghe del cuscino
        non mi avrai più vicino
        perché la voglia con il tempo è affogata
        nel tuo indifferente abbraccio
        e come un bimbo cercherai nel cesto dei giochi
        se ancora ci sono
        ma il carillon si è rotto
        ed a forza di girare
        non sa più cantare quella musica
        che tanto ti piaceva
        e sarà sera e poi un altra ancora
        solo
        e ti accorgerai di morire
        perché non mi hai saputo far vivere e tenere.
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          Scritta da: Anna De Santis

          T'amo

          T'amo come s'apre una rosa
          che ancora in boccio
          non conosce amore
          poi s'arrende al primo sole
          che scalda e accende il suo colore
          come bocca vermiglia
          che apre le sue labbra per cogliere il sapore
          t'amo nonostante la tua mano
          strappa lo stelo senza pensare
          per assaporare quello che più ti piace
          ed ancora lascia i segni sulla tua pelle
          delle mie spine per farti ricordare
          per placare i tuoi sensi
          arriverà la mia fine.
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