Scritta da: Anna De Santis

Morir d'amore

Il desio di te m'implora,
ove il core pone cura,
dove l'alma tutta grida,
dentro, con voce sicura...
E d'amor sarà morir,
sì d'amor, la notte e il dì,
spingo i passi... dove sassi
dove sassi insanguinano i piè.
Non si deve, non si puote,
quest'amor non m'appartiene,
ma il mio cor non si contiene,
tutto spinge, tutto spinge dove può.
Ma il mio cor non si contiene
tutto spinge, tutto spinge come può.
Il mio freno, non ha eguali,
il mio fianco è ormai ferito
e da quando e da quando sei partito,
dentro me, sarà pentito,
questo anelito, quest'anelito del cor.
Solamente in te speranza,
solamente in te speranza amor...
Sol ferir di tua presenza,
gran dolore la tua assenza
e vengo a dir...
sì... come Aida tra le tue braccia morir.
Sì... come Aida tra le tue braccia morir.
Anna De Santis
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    Scritta da: Anna De Santis
    Nella regola, onore non esiste già più,
    e la lama spezzata, su quella stele insanguinata
    che grida vendetta tra lacrime e lutti,
    ci vedranno distrutti.
    Non aver paura ora è impegno di tutti,
    ma è più forte a volte la forza di chi non ha ragione
    e la lotta si fa dura, non parlare, non dire,
    questa è cosa saputa, perché il rischio è morire.
    Anna De Santis
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      Scritta da: Anna De Santis

      Voglio vederci chiaro

      Avevano detto, dopo un gran consulto,
      che l'ombra davanti ai tuoi occhi, era normale,
      già è tanto che vede offuscato,
      a te dava modo di non farti poi male.
      Quando c'era da veder chiaro, o veder niente,
      quando ti sentivi addosso la curiosità della gente,
      tutto si faceva scuro
      e cercavi di scoprire solo il vero.
      Vedevi più in fondo, sicuro.
      Han dato luce ai tuoi occhi,
      distruggendo quelli di chi piange il donato,
      e più non spera,
      tu avevi paura, con quella benda nera,
      ora le cose le dovevi veder chiare,
      non potevi imbrogliare.
      Hai aperto i tuoi occhi piano piano,
      mi raccomando, non piangere,
      stringevi la mia mano,
      ti hanno detto di guardare, dove non c'era luce
      e di girare.
      Volevi togliere quel velo,
      che ti impediva cielo e mare,
      ma a quale prezzo...
      sei rimasta a pensare.
      Anna De Santis
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        Scritta da: Anna De Santis

        Perdona mamma

        Perdona mamma, sono pentita
        per la carezza che non ti ho fatto,
        per il bacio che non ti ho dato,
        anche se dentro voglia avevo,
        capisco ora che ti è mancato.
        Per le notti che non hai dormito,
        per le lacrime con cui hai lavato,
        ogni mia piccola ferita, ogni mio grande peccato.
        Perdona ancora, per tutte le volte
        che i tuoi consigli, non ho seguito,
        perdona quante volte ho tradito.
        Scusami ancora, ma dentro al cuore,
        avevi posto senza pudore,
        ma questa vita che va di corsa
        e l'inesperienza non ti fa pensare.
        Ora lo giuro, mai più farò,
        sembro bambina ma forse è vero,
        sono pentita, lo sono davvero.
        Per le parole che non ti ho detto,
        per la tua ansia nell'aspettare,
        per tutte le cose promesse e non fatte.
        Quando contraria a tutti quei no,
        io lo facevo senza pensare
        ed ho pagato senza dormire,
        mentre tu zitta rinunciavi a capire.
        Cosa mai scatta in questa testa,
        quando si è giovani, mai niente resta
        la delusione di noi bambini,
        vogliamo crescere senza confini.
        Perdona quando ho provato a volare
        e sono caduta disperata,
        ora sò quanto mi hai amata...
        tra le tue braccia mi sono addormentata.
        Anna De Santis
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