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Scritta da: A. Cora

Il poeta

Mente
il poeta, d'onore
quando scorre la mano
nel suo inventare
parole

Nel render ancora viventi, già sepolte
emozioni

Mente il poeta, nel suggerire emozioni, sempre
dal fondo del cuore

Nel dipingere a colori un mondo immerso nel nero
Quando racconta di fiori, dal respiro ignorati
perché diverso il colore

Mente il poeta, quando parla col vento, mentre
fischiando allegro scollina, tra le chiome
verdastre dei pini

Mente il poeta, quando parlando al'amore
che un tempo univa due cuori
per una vita
intera

Oggi, dura una
sera.
Composta domenica 17 novembre 2013
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    Scritta da: A. Cora

    È lei

    È lei
    che ha nel cuore più
    amore

    Che ha imparato prima ad amare
    a darsi, senza inventare

    A soccorrersi nei suoi cadere, a reggermi in piedi
    nel duolo, a innalzarmi dal
    mondo banale

    Lei, che mai s'accontenta, di tutto l'innanzi ch'appare
    di tutte le vaghe sembianze, del dire fatto di niente
    Di solo pensieri già usati

    Lei, la più raffinata, che sa discerner parole e sorrisi, da quelli più falsi o più veri, che sa percepire spessore
    Che non confonde
    i colori

    Lei, che prende ciò che più vale, che butta tutto il normale
    Quella che vede oltre gl'occhi, quella che ama
    oltre il cuore

    Quella, che poi più di tutte, nel'anse del
    cuore rimane, e più forte del
    tempo dimora

    Quella che al tempo del sole
    più forte, chiamavo
    amore.
    Composta venerdì 2 giugno 2000
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      Scritta da: A. Cora

      Senza colori

      Quel
      dì che la speranza
      cessa l'osservare, con gl'occhi
      del'amore, ciò che al suolo
      duole

      Non sorgerà più il sole, le stelle andranno
      altrove, non si udrà più il mare, a fare
      quel rumore che tanto piace
      al cuore

      Non ci saran colori, a dipingere pensieri che
      son rimasti
      scuri

      Non ci sarà più vento, a scompigliare fiori
      a farli ondeggiare, sui cigli
      delle strade

      Se tu fossi più pazza, di quel che sei
      già ora, potresti forse
      entrare

      Vestita da pagliaccio, sarebbe
      in quel momento, che
      privo d'amore

      Potrei la tua bocca
      ancora una volta
      baciare.
      Composta martedì 16 settembre 2008
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        Scritta da: A. Cora

        Tinto di nero

        Nebbie
        fitte diradano
        nel mio passato fuggente

        Mostrando agl'occhi e al cuore
        più greve l'amaro
        tormento

        Sfidando ad ogni passo, più forte
        ad ogni mio respiro più intenso, il soffio
        pressante del vento

        Mentre l'altrimenti invano vago, cercando
        che spolveri, che legga, che sfogli sentimenti
        Sconvolti dai passi del tempo

        Fiumi, torrenti di vita, solo, navigando a fatica
        Disperso, suggo un filo di lieve speranza
        che allieti il mio
        arrivare

        Un molo, un porto, un gancio ove le dita
        più forte abbrancare

        Ove attraccar pensieri, ove avvisare
        sollievo, ove scoprire il
        sincero

        Un fuoco, un faro, un lume, in
        un modo tinto
        di nero.
        Composta sabato 10 novembre 2012
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