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Scritta da: A. Cora

Senza meta

Spesso
partii senza
meta, per il solo amor
del viaggiare
perché odiavo il sostare, e sempre
l'uguale osservare, amavo del cielo
il colore, amavo del mare il sapore
più volte entrambi li colsi, per confondere
i sogni, che la notte, sentivo volare
col solo rumore del'ali
per soddisfare pensieri, perché
piacevano al cuore
Perché i miei desideri più cari
erano nuvole chiare
che un vento
d'altrove
portava.
Composta martedì 22 maggio 2012
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    Scritta da: A. Cora

    Tornai

    Tornai, un
    giorno in quel
    prato, che mi vide
    bambino coi soffi del
    vento giocare
    Trovai quel colori d'allora
    quel profumo amato del fieno
    dal sole seccato, più volte, nel'aria
    cercato
    Non c'erano più quegli amici, in quel
    tempo un giorno lasciati, ne quei
    chiassosi sorrisi, rimasti in quel cielo
    incollati, solo l'arsura d'una stagione
    che aveva indossato le ali
    Scoprii la tristezza più scura, quando
    poi venne la notte, con le sue stelle
    già accese, giù nel torrente
    specchiare
    Mentre ripresi un po' fiato
    quando osservando quel
    luogo da solo, compresi
    Quanto già fossi
    cambiato.
    Composta lunedì 6 maggio 2013
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      Scritta da: A. Cora

      Quelle notti

      Ogni
      istante, di quella
      vita, tra quelle colline
      e pianura, da notti avvolti, vissuta
      Tra quei sottili sentieri, tra quelle strade
      smarrite, che anno visto e taciuto
      ciò che pareva peccato
      Fu cosa talmente gradita, ai sensi, al respiro
      al cuore, che al sol rimembrar, batte ancora
      Perché chi parlò in quell'ore, fu soltanto L'amore
      Ch'ancora rimane negl'occhi rinchiuso
      e tra queste fragili dita, fino a che
      il sole avrà perso il suo sorriso
      Finché avrà senno il pensiero
      Finché avrà fiato
      il respiro.
      Composta mercoledì 20 giugno 2012
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        Scritta da: A. Cora

        Colore

        Non si può
        cancellare dagl'occhi
        il bagliore d'un raggio di sole
        Quando la luce più astuta, s'è già
        diffusa nelle vallate del cuore
        Quando ha già inciso il suo nome in memoria
        quando anche il silenzio, di lei parla ancora
        Si può soltanto ignorare, fingendo di non capire
        si può anche a se stessi mentire, o altrove guardare
        Ma quando sbadato ti giri, sempre quel
        sole ritrovi, che ti scompiglia pensieri
        che ti ricorda il suo ardito calore
        Puoi campare cent'anni, in un solo
        giorno morire, sempre avrai
        tra le ciglia, e tra le
        anse del cuore
        Quel tanto amato
        colore.
        Composta lunedì 14 maggio 2012
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          Scritta da: A. Cora

          Ove si ferma il respiro

          Sei giunta
          agli estremi confini
          della mia profondità, e ora che
          ho perso, ogni minima cognizione, dei giorni
          e della consistenza
          Sono nudo, spogliato, oltre il limite del senno, in te mi schiudo
          come tenera spiga di grano, che dallo stelo affiora
          indefinita e rigogliosa
          Possiamo coglierla, respirarla, conservarla, mentre i venti
          ci soffiano, verso terre agl'occhi ancora ignote
          Ove il respiro timoroso, tende quasi
          a fermarsi
          E nel richiamo della brezza, già attesa nel tempo
          dolcemente piegarci, baciandoci
          perdutamente
          l'anima.
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