Scritta da: A. Cora

L'umano imperfetto

Se poi
la natura priva
l'imperfetto prodotto, di
somigliare al'umana degna
figura

Per un qualunque difetto, da potersi
al'altrui sguardo mostrare, senza imbarazzo
provare

Da sottigliezza mentale o della normale ragione
Spesso, per compensare, le proprie carenti funzioni

L'uomo, trasforma se stesso in essere indegno
fazioso

Pronto a comprare, per sentirsi importante e
grandioso, figure di bel'aspetto e costose
Di poca cultura, e golose

Per mostrarsi grandioso, agl'occhi
di chi nel vederlo, lo
ignora.
Angelo Cora
Composta lunedì 18 settembre 2000
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    Scritta da: A. Cora

    L'unione

    Presa
    decisa in
    dolcezza, che scopre
    e lenta accarezza

    Accordo d'intesa perfetto che
    scuote e cancella
    concetti

    Dei gemiti l'ardito gioire, dei corpi
    avvolti in
    amore

    Da lingue sussulti e tremori
    d'abbracci ardenti
    sapori

    E mentre il tutto m'avvolgi
    dentro di te

    Più forte di prima, in
    ogni respiro ti
    godo.
    Angelo Cora
    Composta mercoledì 24 luglio 2002
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      Scritta da: A. Cora

      Non è solo sole

      Non
      è solo sole, la
      donna
      Che al mattino risorge

      Che scorgi la sera calare
      dentro i flutti oscurati
      del mare

      Anche se sa abbagliare, e il tuo sguardo rapire
      A volte ti rimane nel cielo anche la notte
      come una stella nascosta

      A colorare pensieri, a camminare
      nel cuore, a suggerire parole
      mai piu sentite d'allora

      A ricordarti l'amore, d'un
      tempo discosto, quando
      viveva i tuoi
      occhi.
      Angelo Cora
      Composta mercoledì 28 agosto 2013
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        Scritta da: A. Cora

        Alle mie Langhe, un canto

        Oh Langhe
        mie vecchie care amiche, da codesta
        altura, sapete dare agl'occhi, un fascinoso
        sguardo, alla di voi lettura

        Voi, figlie del mare, somigliate al'onde, nel mosso
        rinverdire, nel mescolar colori
        tra boschi, fiumi e fiori

        Avvolto nel'incanto, nel vento che scompiglia, v'osservo
        tutte quante, dai colli, al litorale, quasi di verde, un mare
        che non si può scordare

        Nei vostri sguardi leggo, in cocci da incollare, frammenti di
        mia vita, albe dolci chiare, tramonti indefiniti, ciel di stelle
        pieni, giorni di sereno, visi e volti amici

        D'amor volati via, in notti poi smarrite, nel vento ancor viventi
        avvolti in pensieri a volte indefiniti
        tra glicini fioriti,

        Potrei, menzionare, se sol non fossi avvolto da tremula emozione, il nome di città, piccoli paesi, castelli, antiche chiese
        tra orme conservate dei celebri romani

        In codesta zona, ove l'amor risiede, il conoscer non ha attese
        Tra fondi valloni ed alti colli, ancora mi sovviene, un
        bimbo, appeso a un filo, inseguire un'aquilone

        Tra fronde arrossate, di vigne già famose, di giovani ciliegi
        s'ode ancor nel vento, versi di Fenoglio,
        canti di Pavese

        Oh Langhe, mie vecchie Langhe antiche, vi
        canta un vostro figlio, ove, in si tanta
        meraviglia, ancor sosta
        radici.
        Angelo Cora
        Composta lunedì 10 settembre 2001
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          Scritta da: A. Cora

          Come l'aurora

          Così
          come ha fatto
          l'aurora, veduta al'alba
          fuggire

          Così come ha fatto, la rosa, appena
          sfiorata con dita

          Come ha fatto la stella, che ho visto cadere
          la notte

          Anche tu, hai solcato in'istante i miei occhi
          coi tuoi arditi colori

          Ma nulla ha lasciato nel cuore, che ancora
          potessi trovare

          Per scaldarmi le mani, nei miei giorni
          di pioggia nelle mie notti
          da solo

          Quanto è forte del vento
          il soffiare, e mai
          avverto ripari.
          Angelo Cora
          Composta venerdì 10 marzo 2000
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