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Scritta da: A. Cora

L'umano imperfetto

Se poi
la natura priva
l'imperfetto prodotto, di
somigliare al'umana degna
figura

Per un qualunque difetto, da potersi
al'altrui sguardo mostrare, senza imbarazzo
provare

Da sottigliezza mentale o della normale ragione
Spesso, per compensare, le proprie carenti funzioni

L'uomo, trasforma se stesso in essere indegno
fazioso

Pronto a comprare, per sentirsi importante e
grandioso, figure di bel'aspetto e costose
Di poca cultura, e golose

Per mostrarsi grandioso, agl'occhi
di chi nel vederlo, lo
ignora.
Composta lunedì 18 settembre 2000
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    Scritta da: A. Cora

    Non è solo sole

    Non
    è solo sole, la
    donna
    Che al mattino risorge

    Che scorgi la sera calare
    dentro i flutti oscurati
    del mare

    Anche se sa abbagliare, e il tuo sguardo rapire
    A volte ti rimane nel cielo anche la notte
    come una stella nascosta

    A colorare pensieri, a camminare
    nel cuore, a suggerire parole
    mai piu sentite d'allora

    A ricordarti l'amore, d'un
    tempo discosto, quando
    viveva i tuoi
    occhi.
    Composta mercoledì 28 agosto 2013
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      Scritta da: A. Cora

      Alle mie Langhe, un canto

      Oh Langhe
      mie vecchie care amiche, da codesta
      altura, sapete dare agl'occhi, un fascinoso
      sguardo, alla di voi lettura

      Voi, figlie del mare, somigliate al'onde, nel mosso
      rinverdire, nel mescolar colori
      tra boschi, fiumi e fiori

      Avvolto nel'incanto, nel vento che scompiglia, v'osservo
      tutte quante, dai colli, al litorale, quasi di verde, un mare
      che non si può scordare

      Nei vostri sguardi leggo, in cocci da incollare, frammenti di
      mia vita, albe dolci chiare, tramonti indefiniti, ciel di stelle
      pieni, giorni di sereno, visi e volti amici

      D'amor volati via, in notti poi smarrite, nel vento ancor viventi
      avvolti in pensieri a volte indefiniti
      tra glicini fioriti,

      Potrei, menzionare, se sol non fossi avvolto da tremula emozione, il nome di città, piccoli paesi, castelli, antiche chiese
      tra orme conservate dei celebri romani

      In codesta zona, ove l'amor risiede, il conoscer non ha attese
      Tra fondi valloni ed alti colli, ancora mi sovviene, un
      bimbo, appeso a un filo, inseguire un'aquilone

      Tra fronde arrossate, di vigne già famose, di giovani ciliegi
      s'ode ancor nel vento, versi di Fenoglio,
      canti di Pavese

      Oh Langhe, mie vecchie Langhe antiche, vi
      canta un vostro figlio, ove, in si tanta
      meraviglia, ancor sosta
      radici.
      Composta lunedì 10 settembre 2001
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        Scritta da: A. Cora

        Come l'aurora

        Così
        come ha fatto
        l'aurora, veduta al'alba
        fuggire

        Così come ha fatto, la rosa, appena
        sfiorata con dita

        Come ha fatto la stella, che ho visto cadere
        la notte

        Anche tu, hai solcato in'istante i miei occhi
        coi tuoi arditi colori

        Ma nulla ha lasciato nel cuore, che ancora
        potessi trovare

        Per scaldarmi le mani, nei miei giorni
        di pioggia nelle mie notti
        da solo

        Quanto è forte del vento
        il soffiare, e mai
        avverto ripari.
        Composta venerdì 10 marzo 2000
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