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Scritta da: A. Cora

Negl'occhi, paura

Il giorno
è sempre più scuro
da ciò che mostra l'aurora

Così è il corso di vita, tra gorghi
di greve spessore

Breve raggi di sole sul volto, al mezzodì
già suonato

Notti stellate rubate al'amore, dalla durata d'un'ora
Uragani dai volti impetuosi che lasciano segni
nel cuore

Carezzanti tramonti dipinti ch'arrossano l'onde del mare
che fanno ancora quel poco, i sogni in alto volare

Tracce di bianco smarrite da lumi
di vecchie lampare

Ai giorni distanti da cuore, al sempre
qualcuno aspettare

Al buio di notte più scura, che
lascia negl'occhi
paura.
Composta giovedì 12 settembre 2013
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    Scritta da: A. Cora

    Mattino

    Sfuma
    nel rosa l'aurora
    tra qualche sfilaccio
    più scuro, ove dissolve
    il chiarore

    Tinge l'oscura collina, da
    offuscamenti travolta, come da luce
    soffusa, del suo rossastro colore

    Paiono i tigli arrossati, goffe ombre dipinte
    seguire del fiume
    l'andare

    Paiono chiocce, le case con gl'occhi ancora
    socchiusi, un poco aperte le ali
    ove le uova scaldare

    Mentre al rintocco del'ora
    tra sembianze dagl'occhi
    assonati
    S'ode il primo
    ciarlare.
    Composta martedì 10 settembre 2013
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      Scritta da: A. Cora

      L'utopia

      È
      quel lungo
      giorno del tempo

      Che dipinge ovunque colori
      Che dura una vita
      l'amore

      Gli amici son campi di fiori, che t'avvolgono
      il cuore, che danno agl'occhi
      piacere

      Che sempre ti sanno ascoltare, quando ti senti più solo
      che sempre son pronti a capire quando
      ti manca il
      sorriso

      È sempre azzurrato, il tuo cielo, e sempre
      acceso il tuo
      sole

      Il prato è di fresca rugiada
      E mai una lacrima
      cala.
      Composta lunedì 9 settembre 2013
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        Scritta da: A. Cora

        Quel mai compreso tepore

        Tempo
        incerto da fonte
        d'un vento d'attesa
        dissolto

        Al denso silenzio appeso
        foriera d'altri luoghi e colma d'amati
        pensieri

        Travolti dal mite tepore, che nel'aria pareva
        danzare, come se fosse l'amore

        Da primavere sfiorata, o soltanto dagl'occhi inventata
        nel buio di vaghe
        nottate

        Nei canti di cuori lasciati, ancor da memorie
        oscurati, dove sbocciavano viole

        Mai dal cuore compresi, quando ti
        vidi arrivare

        Mai un rumore lasciato
        quando t'ho vista
        fuggire.
        Composta sabato 6 maggio 2000
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          Scritta da: A. Cora

          Amo il silenzio

          Amo
          il silenzio
          perché mi rivela la voce
          del cuore

          Il dire di quelle emozioni che più
          non riesco a sentire

          Nel troppo rumore lasciato, d'un tempo che
          vidi dagl'occhi
          fuggire

          Amo il silenzio, perché mi parla mostrandomi l'unica
          via che ancora vorrei
          conoscere

          Quella che non ha regole, che non segna confini
          dove posso ridere, piangere
          cantare

          Mentire, bere, amare e la mia rabbia
          sfogare, come se fossi
          un dannato

          Amo il silenzio, perché mi fa ancora
          vivere, scrivere e pensare
          ai troppi rumori ascoltati

          Qui, dove la vita è
          già da tempo
          passata.
          Composta sabato 10 novembre 2012
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