La nebbia di notte

Fermati, dice la nebbia:
"mangiami e dissetati"
e mentre lo dice si sfoga,
così si giova
di nascondere il fuoco delle case.

E, come un fredda cataratta,
induci a giocare a nascondino,
sei ormai nel circolo sanguigno,
già in sorte alla natura
che incompleta ti prende.

Spericolati ragazzi, a te si mischiano,
nella città di cupole intorpidite;
luce t'addensa e le bagnate vie
di sferiche pietre antiche,
ai silenziosi laghi conducono.

E gli animali ammutoliscono
e nel contempo, un altro tempo nasce,
Un fascino nello sfoggiar mistero;
fra terra e cielo si sfoca la luna,
che contempla sovrana
la magica Valle Padana.
Angelamanuela Tosi
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