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Poesie di Andrea Polo


poesia postata da: Andrea Polo, in Poesie (Poesie catartiche)

Sconcertato

Il mio cuore è a pezzi,
la colpa è di te che mi disprezzi.
Avevo un sogno sai, ma
non lo realizzerò mai.
Prenderti per mano e,
portati in un posto lontano.
Lì la gente non si odia, né si uccide,
lì la gente ti grida e ti benedice.
Non ti etichetta a te che sei straniero,
né ti lascia per strada.
Lì non hai bisogno di rubare,
a tutti danno da mangiare.
Solo il nostro è un paese dove,
forse sei scortese.
A te che sei il suo cittadino, ti arrestano,
per aver ucciso il tuo vicino, che,
chissà cosa faceva nella tua casa a rubare,
mentre tu eri a lavorare.
Mentre qualche regnante cerca l'immunità c'è,
qualche cittadino che,
combatta per la malasanità.
Ho capito
prendi la mano amore, che,
andiamo nel paese dove nessuno muore.
-- Andrea Polo (scheda)
Composta
martedì 15 dicembre 2009
Ha partecipato al concorso
Come un granello di Sabbia

poesia postata da: Andrea Polo, in Poesie (Poesie personali)

Inganni della vita

Lasciami solo ovunque tu sia,
inganno di mortal vita mia.
Il tuo lamento altro non sento,
in questa notte di triste silenzio.
Si perde oramai tra questa gente,
il tuo cotanto affanno,
che ti conduce nella città dolente.
Oh anima mia dannata oramai, a
vagar in questo desolato mondo,
narrami ciò che hai udito ed osservato,
affinché la mia anima,
possa trovar un po' di pace tra,
queste gelide alture della vita.
Oh dea che del mondo sei la più bea,
dov'è l'amor che i figli tuoi reclamano?
Tu che sei la più saggia,
illumina le nostre menti e i nostri cuori,
affinché nell'umanità,
si riaccenda la fiammella del perduto amor.
-- Andrea Polo (scheda)
Composta
sabato 12 dicembre 2009
Ha partecipato al concorso
Come un granello di Sabbia


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