Poesie di Andrea Cottone
A mia nonna
Chino sulla sera ti cerco nel
cielo
che piano si accende dei suoi
frutti migliori.
Ti vedo sempre, mio angelo
perduto,
e non ti trovo
mai.
Sei dietro le stelle e sei
nei miei
sogni,
chiara come una lampada
e buoia come la tua stessa
tomba.
Sei la luce che mi da
aria
e il cemento che mi
soffoca.
Vorrei crederti
vicina
o anche lontana,
dietro quell'orizzonte
che a fatica
vi nasconde.
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Come ombra o deserto
ho aspettato mille anni
il tuo sorriso assai pregiato.
Come una perla preziosa
o come la neve,
sei bianca e calda in
ogni tuo gesto,
sei umile e sublime
e sei unica e fantastica.
Ho dentro fuoco e rimorso,
rabbia e veleno,
perché per me sarai sempre
quel treno perduto
che portava alla vita;
e per altri mille anni ancora
resterò comunqe
la tua triste ombra
e sarò polvere e sabbia
del mio stesso deserto.
Questi tre anni
Basta un pensiero o
un ricordo lontano
per far piangere un cuore
distratto,
rapito dai raggi dei nostri primi
sguardi.
Basta un pensiero o
anche solo una canzone
per tornare nel tempo
e sorridere ancora
pensando e sognando sui nostri primi
passi.
(In un labirinto senza
né entrata né uscita
ci siamo noi,
adesso come allora,
mano nella mano
a scoprire l'amore
che ci lega e ci unisce).
E basta un pensiero o
qualche umile verso
per dirti che t'amo
e che amo questi tre anni
che col cuore tu mi hai donato.
E te ne andrai
E te ne andrai...
tra notti fatate
e sorrisi sinceri,
un giorno,
tu te ne andrai.
Capirai che non non son'io
l'acqua che muove il tuo mare
ed io così
annegherò
tra le onde del mio
triste oceano
di rabbia ed illusioni.
Nadia
Semplice, ma strana
piccola...
stasera i tuoi occhi parlavano,
mentre il vento
faceva da colonna sonora
di un film
che rivedrei fino alla nausea.