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Scritta da: Alfonso Chiaromonte

Quel dì radioso

Quando quel dì giunse radioso
indugiai lo sguardo mio
sull'amabile tua volto.
Cheto si posò il pensier mio,
rivide quel dì fulgente
che rapì i nostri cuori.
Come bocciol d'aprile
nacque il nostro Amore,
che ebbe sapore di rosa.
Ardente tanto splendore
si fece negli occhi miei,
quando l'essenza provai
del tuo primo bacio.
Un'impronta, un sigillo
racchiusero i nostri cuori
nello scrigno dell'Amore.
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    Scritta da: Alfonso Chiaromonte

    La sera

    Bacio lunare fra le nubi chiare,
    erano di moda tanti anni fa,
    ecco la morte e la felicità,
    l'una m'incalza quando l'altra appare;
    quella m'esilia in terra d'oltremare
    questa promette il bene che sarà.

    Mia cara dolce amica, a quest'ora
    scende la sera sul balcone antico
    della tua casa. Nel mio cuore amico
    scende il ricordo...

    Reduce dall'amore e dalla morte
    gli hanno mentito le due cose belle,
    amore non lo volle in sua coorte,
    morte lo illuse sino alle sue porte,
    ma ne respinse l'anima ribelle.
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      Scritta da: Alfonso Chiaromonte

      È bella la sera

      Taci, sorella. È la sera.
      Vedi, le cime degli alberi
      sono chinate in un tacito
      sogno. È forse una preghiera
      questo sognare di tenere
      cime. Nei tiepidi nidi,
      reduci da altri lidi,
      stanno le piccole rondini
      e nella soffice aluccia
      nascondono il pensoso
      capo, per breve riposo.
      Taci, sorella, che dormono
      in questa sera dolcissima
      tutte le buone creature
      sotto le dita più pure
      d'una leggera e fuggevole
      mano di madre, che i tiepidi
      sogni sfiorando, carezza
      benedicendo. Dolcezza
      sorella di mano tenera
      che benedice. Noi poveri,
      noi vagabondi, il cammino
      col nostro triste destino
      continuiamo. Noi all'ultima
      tappa, sull'ultima via
      benedirà sulla tacita fronte
      la morte, con tremula mano
      di oblio. Così sia.
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        Scritta da: Alfonso Chiaromonte

        Un soffio d'amore

        Forte, sano, desiderabile
        nel chiarore più cheto,
        lieve un dolce alito
        si affonda dentro di te.
        Oh! Che senso d'amore!

        Nel vuoto errano i tuoi occhi,
        esanime pausa di una soglia ignota.
        Un leggero tremito sulle tue labbra
        un soffio d'amore nel tuo cuore
        freme il tuo corpo.

        Fluttua leggero e cocente,
        bellissimo ti appare il cielo,
        quel quid inesprimibile
        ti porta nel "sublime".

        Ancorato lo senti per un istante,
        s'agita sempre più caldo
        una bava di vento
        come un sigaro acceso tra i denti,
        un fiducioso sospiro ti prende,
        ardi di chiara felicità.
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