Strada d'attesa

Aspettami lì,
dove l'ultima volta
ti voltai le spalle.
Aspettami lì
dove ti trovo ogni volta che sogno,
e sento quel coltello alla mia schiena.
Aspettami lì
al posto di sempre.
Mi sentirai arrivare,
anche quando sarò ancora lontano,
schiocchi di frusta a cavalli sognati
e tempesta di rabbia ad annunciarmi.
Prepara un sorriso,
va bene anche falso,
come quel dente che hai di traverso,
coperto d'oro e di falsità.
Tieni in mano la tua lanterna
perché ti possa vedere bene.
Non impaurirti se ti accorgerai
che sei bloccato,
non ti puoi scansare,
sarò veloce nel passare,
sarà un niente.
Ti troverai sdraiato
con la lanterna accesa
accanto a te
a vegliare
sul tuo corpo morto
da lasciar marcire.
Alexandre Cuissardes
Composta martedì 4 giugno 2013
Vota la poesia: Commenta

    Il rito

    Mi piaci da morire,
    e ti vorrei spogliare,
    cerchiamoci una chiesa
    un prete ed un altare,
    o un salone comunale
    per regolarizzare.
    Mettiamoci l'anello
    facciamo come tutti
    tu prendi il mio cognome
    io prendo ciò che sei.
    Scambiamoci promesse
    che di rado manteniamo
    ma ciò che conta adesso
    è tornare a casa in fretta
    e poter fare sesso.
    Alexandre Cuissardes
    Composta lunedì 3 giugno 2013
    Vota la poesia: Commenta

      Dodici ore

      Sono la lancetta di un orologio che funziona male.
      Per tutta la notte segno le dodici,
      in piedi
      sveglio.
      Dal mattino segno le tre,
      disteso
      ma ancora sveglio.
      Ho il crollo alle sei,
      testa in giù.
      Mi rialzo piano,
      ma pur segnando le nove
      mi sento come ero alle tre.
      Disteso,
      stanco ma sveglio
      e mi preparo alle dodici,
      di nuovo in piedi,
      sempre sveglio.
      Alexandre Cuissardes
      Composta venerdì 10 maggio 2013
      Vota la poesia: Commenta
        Questo sito contribuisce alla audience di