Camera prenotata

Mentre si riveste
copre il suo corpo,
china la testa in basso,
verso il seno,
e già pensa alla scusa per stasera.
Che cosa dire
a chi non crede a nulla,
siede davanti al piatto
e alla bottiglia.
A volte pensa
che forse tanto vale non dir niente
invece che inventare.
La cena è pronta
e dopo
i piatti da lavare.
In fondo basta,
perché deve sfasciare
l'accordo silenzioso
aborto di un disaccordo fatto di urla.
Certo
che l'altro la fa sentire donna,
quando la spoglia
quando fa l'amore.
Ma se ci pensa bene
già mentre lei si veste,
lui è lì pronto sulla porta,
gli vede addosso
la fretta di andar via.
Ha controllato colletto e canottiera
li ha messi al vetro
li ha visti in trasparenza,
si sa il rossetto
è un po' come i capelli.
Sono impiccioni,
fatti per tradire
per far scoprire chi tradisce.
Lei lo accontenta
e si sistema meglio
quando lui guida,
quando è già per strada.
Finito il letto
finito il batticuore,
adesso tacciono
guardano avanti,
lui per guidare,
lei per poter scappare,
.... forse domani.
Alexandre Cuissardes
Composta lunedì 25 novembre 2013
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    I sicuri

    Quelli che fanno proprie le urla degli altri,
    sputate da un palco.
    Quelli che pensano di far cambiare
    ma non di cambiare.
    Quelli che vedono
    ma non si vedono.
    Quelli che vanno al seggio
    convinti di contare.
    Io non li invidio,
    proprio non li capisco.
    Ma capisco perché da tempo
    viaggio con le braccia alzate.
    Alexandre Cuissardes
    Composta lunedì 25 novembre 2013
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