Alle saline

C'è gente in giro stanotte,
il clima lo consente,
il tanto bere aiuta a stare in gioia.
Anche l'aria ubriaca.
Per qualcuno è ubriaca.
Ci si ride su.
Ride la gente.
Il riso abbonda,
ma ormai sulle labbra di molti,
non solo degli sciocchi.
Forse sono in molti gli sciocchi.
Avrebbe tanto lavoro il sale
se dovesse coprire il riso sulle loro labbra
ed entrargli nelle zucche.
L'impresa è tanta,
ma non c'è il rischio di sbagliare.
I saggi hanno le labbra cucite.
Alexandre Cuissardes
Composta domenica 28 settembre 2014
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    Soldato semplice

    -Non fate la guerra -
    predicano i preti e i pacifisti,
    -non state in pace -
    dicono i guerrafondai.
    -Non tacete -
    ringhiano i sovversivi,
    -la piazza è vostra. -
    -Non urlate -
    minacciano i governanti
    -o la galera è vostra. -
    -Non correte
    non serve a niente-
    dicono i rilassati. -
    - Non fermatevi -
    dicono progressisti
    - che chi si ferma è solamente un peso. -
    -Fate ciò che volete -
    pensa il tempo.
    -Qualunque cosa voi facciate
    prima o poi vi prendo tutti. -
    Ma io che solo di lui mi fido,
    solo del tempo
    che non impone niente
    e arriva quando vuole,
    per non uscirne pazzo,
    ubriaco di parole,
    giusto per togliermi di mezzo dal casino,
    dai troppi bravi
    i troppo furbi,
    i troppo tutto,
    cerco un luogo appartato,
    metto la testa fra le mani,
    tappo gli orecchi
    e stringo forte gli occhi.
    E vomito.
    Alexandre Cuissardes
    Composta sabato 27 settembre 2014
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      Un martedì mattina presto

      C'è questo dormiveglia
      che mi fa tirare su da dove dormo
      con gli occhi che bruciano.
      Primo scherzo del primo mattino.
      Mi duole di nuovo la ferita invisibile.
      Ho sognato da sveglio che un coltello mi bucava stanotte.
      Adesso è accanto a me che riposa
      il coltello che ho sognato stanotte.
      Alexandre Cuissardes
      Composta sabato 27 settembre 2014
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        La scena del primo atto

        C'è un rosso chiaro in alto
        che quasi spacca il cuore.
        Quel volo d'uccello è un graffio nero ad una tela appena dipinta.
        Io sono in basso,
        di spalle,
        sul lato destro della scena,
        vicino alla cornice.
        Sento dietro di me le voci dei primi spettatori,
        commentano.
        Non mi posso voltare
        non mi posso muovere
        sono parte del quadro.
        Speriamo che la mia schiena sia stata dipinta bene.
        Alexandre Cuissardes
        Composta sabato 27 settembre 2014
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