15 novembre 2009, dalla finestra al primo piano, il bar sotto casa

Il sogno,
... il sogno
è un attimo,
appare il sogno che non si avvera,
il pensiero inutile e breve.
Giù in strada grasse sguaiate risate
interrompono il tuo pensare al sogno.
Eccola la realtà,
il nuovo che avanza,
calpesta.
I vincitori,
col forte rumore della loro vittoria,
le loro grasse sguaiate risate.
Alexandre Cuissardes
Composta martedì 20 marzo 2012
Vota la poesia: Commenta

    Rob-uomo

    Hai imparato a dire solo si
    tenendo dentro i sempre meno no,
    forse per comodità,
    per non lottare.
    Ti muovi a testa bassa,
    senti e basta,
    non reagisci,
    conosci solo l'ubbidienza.
    Ti sei talmente abituato da non essere più
    capace di fare nulla senza un comando.
    Resti fermo,
    in attesa di nuovi ordini.
    Alexandre Cuissardes
    Composta martedì 20 marzo 2012
    Vota la poesia: Commenta

      Le scuole di partito

      E quando han smesso di far danni nella categoria di appartenenza,
      forti del fatto che gli è andata sempre bene
      invece che andare con le orecchie d'asino dietro la lavagna passano a fare danni altrove, riciclati e ben pagati.
      E dietro la lavagna con le orecchie d'asino ci finiscono spesso i migliori.
      Le orecchie d'asino usate come tappi
      affinché non sentano,
      la lavagna usata come muro
      per impedirgli di vedere ciò che succede.
      Alexandre Cuissardes
      Composta mercoledì 22 febbraio 2012
      Vota la poesia: Commenta

        Il figlio dei fiori sfioriti

        Continui a fare l'eroe
        e raccontare che combatti la tua guerra anche da solo,
        non sai che sei tenuto in vita soltanto perché non sei pericoloso,
        sei utile perché considerato alternativo,
        una macchia di colore,
        una memoria storica della follia di ieri.
        Basta che schiaccino un bottone
        e sei finito da eroe o da mentecatto
        sempre e comunque dimenticato in pochi giorni.
        Alexandre Cuissardes
        Composta mercoledì 22 febbraio 2012
        Vota la poesia: Commenta
          Questo sito contribuisce alla audience di