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Ultima mattina sulla terra

Cammino sul fresco delle zolle rivoltate,
nelle righe d'acqua che attraversano i campi,
guardo i miei piedi che guardano la terra.
Mi sostengo ad un bastone improvvisato
che era poggiato al muro ad aspettare me.
Appaio come sono
alle viti che mi osservano,
un uomo stanco
che cammina in un campo.
Un uomo perso in un campo,
in questa mattina piena di silenzio
di questo giorno che ho deciso io
che sia così.
Sono a cercare l'albero giusto
per il mio ultimo sapere.
Ho il cuore in me,
sento il suo rumore,
non so se è un battere,
oppure un brontolare
perché ha capito
la fine che voglio fargli fare.
Composta mercoledì 2 maggio 2012
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    Il luogo dell'aspettare

    Il posacenere è pieno di cicche
    ma io non fumo,
    sono in un altro luogo,
    un luogo non mio,
    che non mi appartiene.
    Ho messo al fuoco caramelle di menta secca
    e l'ho scaldata
    per profumare la stanza.
    Mi sono seduto ad aspettare l'inverno,
    spero non arrivi nessuno a disturbare il mio finirmi.
    Composta mercoledì 2 maggio 2012
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      Il marito della donna famosa

      L'applaudite,
      l'adorate,
      gli scrivete lettere d'amore.
      Fareste carte false per averla,
      ma sono io quello che la spoglia,
      la vede nuda,
      la mette a letto stanca alla fine dei concerti,
      io che preparo le tisane per la sua voce,
      che spalmo le creme sul suo corpo,
      io che la vedo senza trucco la mattina,
      che sopporto le sue urla,
      io che prendo il suo peggio quotidiano
      e lo distruggo,
      distruggendo me.
      Sono io che la lascio piangere sulla mia spalla,
      io che la consiglio,
      che scelgo i suoi abiti aderenti,
      io che sto nascosto
      fuori dalla scena,
      che faccio il consigliere,
      il cameriere,
      l'amico
      e per i documenti anche il marito.
      Io che la preparo per voi tutti,
      perché possiate continuare a fare carte false per cercare di averla.
      Sono io che la trasformo in ciò che voi vorreste
      io sono lei,
      lei per lei,
      lei per voi.
      Composta mercoledì 2 maggio 2012
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        Procul, lontani da

        Da un po' girava voce che da qualche parte
        stessero lucidando gli stivali.
        Avevano avvertito i segretari,
        ma presi dall'eterno disquisire,
        vestiti dell'immensa presunzione
        ognuno schiavo delle sue teorie,
        nessuno in alto fece caso alle spiate.
        Quando qualcuno riferì che si eran messi in marcia
        fu troppo tardi ormai per rimediare,
        sfondava già le porte del potere
        l'esercito dei calcinculo.
        Composta mercoledì 2 maggio 2012
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          Di te

          Ancora
          lo ricordo,
          il tuo ridere chiaro
          della prima mattina,
          ancora umida di notte,
          la tua veste leggera,
          appiccicata alla pelle.
          Ancora ricordo
          la neve nelle tue mani,
          in inverno.
          Mani allargate a coppa,
          ed all'improvviso vuote,
          aperte,
          la neve per aria,
          percorso all'inverso,
          la tua meraviglia giocosa,
          come se avessi gli anni di bimba delle prime scoperte.
          Me lo sono tenuto addosso
          il sudore del tuo corpo,
          il tuo sudore del tempo assolato,
          il sudore che mi hai appiccicato ieri,
          giorno d'estate,
          il tuo sudore d'amore.
          Composta martedì 17 aprile 2012
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