le quattro di mattina

In strada,
uomini e cani hanno lasciato gli stessi segni ai muri,
le stesse macchie,
il vomito si allarga sul bagnato.
Qualche ora fa le sue gambe
quasi distese su quel marciapiede,,
erano una via di mezzo fra lo sgambetto e l'ammiccare,
come non cedere alla voglia,
oppure farsela venire sul momento,
soddisfarla,
e dopo darsi al bere,
come ogni notte,
un'altra notte
senza sonno e senza senno.
Alexandre Cuissardes
Composta martedì 8 maggio 2012
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    A voi, in nome degli altri

    Una preghiera a chi sta per ammazzarsi,
    ed a chi purtroppo ha già qualche morto in casa.
    Capisco che il momento è inopportuno,
    ma se potete,
    scrivete bene le ragioni del gesto,
    fatelo per tutti noi,
    ed anche voi,
    i vostri figli.
    Non date modo ai troppi indegni di scaricare tutto sulla crisi.
    Spiegate cosa significa avere a che fare con la burocrazia
    con la giustizia,
    e la politica,
    madre indegna.
    Il problema non si chiama crisi,
    si chiama italia.
    Spiegate come ci siete arrivati,
    sfiancati,
    a fare il gesto,
    non date modo a quei colpevoli che vi sopravvivono
    di trovare scuse che non meritano.
    Alexandre Cuissardes
    Composta lunedì 7 maggio 2012
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