Montemortorio ultimo domicilio conosciuto di angelo di Carlo

Sono roventi i sanpietrini.
Fuoco e fumo nero
nella piazza del palazzo,
l'accendino si è salvato.
Quel nero
è un drappo
che fa notte
sulla luce forte del sole di roma.
E fa notte
sui i tre colori del telo
che ciondola stanco
sulla facciata di Montecitorio.
L'inferno è salito,
ancora a visitare la terra,
ha messo la testa fuori.
Puzzano gli eroi,
di sudore
di veleno,
ed alla fine di bruciato,
purificazione estrema.
Lui si è acceso,
lui si è spento.
La colpa invece
l'ha subito spenta chi doveva,
con le solite parole,
il solito andare oltre.
Grande mistero
come sempre,
indovinare l'ultimo pensiero,
se è stato per suo figlio,
o una preghiera
una bestemmia
oppure una inutile maledizione
a chi non sente.
Adesso è morto
con la colpa di esser morto,
e l'ironia del nome,
un angelo che brucia fra le fiamme,
tempi impazziti
o uomini impazziti.
Alexandre Cuissardes
Composta lunedì 20 agosto 2012
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    Peggio così

    restai immobile,
    seduto,
    come se dormissi,
    ma ero morto.
    Il primo che mi toccò mi fece cadere
    ma non sentii niente,
    restai per terra,
    tutti si avvicinavano
    chiedendo cosa fosse successo,
    come fosse successo,
    ma ero morto,
    non potevo spiegare,
    non avrebbero potuto capire
    Alexandre Cuissardes
    Composta lunedì 20 agosto 2012
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      Testa-mento

      E proverò quello che han provato in tanti,
      umili o famosi,
      eroi o delinquenti,
      da soli o con la folla intorno,
      tristi o spavaldi,
      per un ideale loro o di altri,
      o nessuno.
      Il gesto,
      il modo ed i protagonisti,
      tutti da sempre uguali,
      cambiano i motivi,
      ma non troppo.
      e lo spiegano parole
      che solo chi scrive può capire.
      Alexandre Cuissardes
      Composta lunedì 20 agosto 2012
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        Parlano i bastimenti

        Partono i bastimenti
        portano gli escrementi,
        portano gente nota
        verso destinazione ignota.
        Li han caricati tutti,
        tutti nei posti giusti,
        li portano lontano.
        Partono i bastimenti,
        portano i perdenti
        vanno dove capita.
        Partono i bastimenti
        portano gli intelligenti,
        in posti più accoglienti.
        Parte tutto il paese,
        parte a più riprese.
        Restano i potenti,
        insieme ai delinquenti,
        ad aspettare
        I nuovi deficienti,
        restano da soli,
        a parlarsi addosso,
        per adesso
        intorno all'osso.
        Alexandre Cuissardes
        Composta lunedì 20 agosto 2012
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