Questo sito contribuisce alla audience di

Le migliori poesie di Alessio Fabretti

Scrittore - Ricercatore, nato a Roma (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Racconti e in Frasi per ogni occasione.

Scritta da: Alessio Fabretti

Nella sera

Ascoltami e non con sussiego.
Leggi queste parole
scaturite dal profondo dell'Anima.

Non avere mai
nessun padrone.
Non cedere mai,
ma il solo padrone
fa che sia l'Amore.
E più tardi poi
nel solitario respiro
della sera, fa che
ogni respiro lontano,
sia più vicino al
Tuo respiro, guardando
i Tuoi occhi e le tue labbra.
Composta mercoledì 13 febbraio 2008
Vota la poesia: Commenta
    Scritta da: Alessio Fabretti

    Ricordi

    La villa quieta accoglie i mie passi
    varcando i cancelli rugginosi del tempo.
    Bambini corrono gioiosi sull'acciottolato.
    Le anziane sulle panchine
    seguono, lo sguardo festoso,
    mentre le giovani mamme
    rincorrono i fanciulli giù per la scesa
    sino a una fontana asciutta d'età,
    vociando "attento".
    Scendo alcuni gradini antichi
    consunti dai passi, delimitano
    ai lati sassi,
    e una balaustra sciupata dal tempo,
    mi appoggio.
    Passo lungo il viale, gli olmi e gli ontani
    intrecciano i rami come colonne gotiche
    di una cattedrale antica;
    una cupola
    atterrata, spazzata dal vento
    e intemperie consuma.
    Uno scoiattolo si arrampica
    sul tronco, mobili gli occhi
    lanciando uno sguardo, curioso squittisce,
    fugge tra i rami.
    Distante un laghetto,
    le papere al largo giungono alla riva,
    i piccoli in processione seguono.
    Una panca di pietra mi alloggia.
    Il liscio marmo racconta
    tempi lontani e una scritta:
    divus caesar ornavit.
    Chiudo gli occhi e penso.
    Odori di terre lontane:
    sandalo e spezie giungono,
    una vasta distesa sabbiosa,
    e una palma abbracciano i miei pensieri.
    Composta lunedì 23 novembre 2009
    Vota la poesia: Commenta
      Scritta da: Alessio Fabretti

      La Sera

      Il Tuo corpo caldo
      di promesse.

      I Tuoi baci languidi.
      Schiuse le labbra Tue
      percorsa da un fremito
      la Tua pelle, quando
      leggere perle di sudore
      irrorano e infiammano
      le Tue gote.

      E le Tue mani cercano
      il mio corpo.

      Percorsa un lampo
      di desiderio, avvinghia
      e scalda la pelle in un
      impetuoso cingersi, cercarsi,
      rotolarsi, volersi.

      La voce rauca Tua implora,
      prendimi...

      Cademmo esausti,
      l'uno nelle braccia
      dell'altro, ma non
      vinti dall'Amore.
      Composta mercoledì 30 gennaio 2008
      Vota la poesia: Commenta
        Scritta da: Alessio Fabretti
        Ascolta ancora,
        ancora una volta con pazienza
        e, non con sussiego queste parole.
        Prendile per quelle che sono
        alle volte.

        Un velo di tristezza
        pervade la mia mente e
        lo sguardo di malinconia,
        mentre il mio cuore ferito
        cerca invano e grida
        "Amore dove sei?
        Dove sei se esisti?"

        Anima persa, non vagare
        nelle ombre del passato,
        nei ricordi di tempi ove
        sussurri, baci furtivi
        e sguardi languidi, di gioia
        colmavano, circondando di allegria
        come corone d'alloro il capo.
        Il mio cuore che cantava

        "Amore quanto sei bella.
        Amore,
        Le tue labbra vermiglie
        cercano i miei baci come
        i tuoi occhi con i colori
        dell'arcobaleno, e la tua pelle diafana,
        di olii profumati cosparsa,
        bianca come la luna
        cerca un abbraccio, e,
        lo sguardo accarezza lieve,
        avvolge e mi trascina
        in un'oblio, lontano.

        Socchiudo gli occhi ed
        una melodia prende le mie mani
        lasciandomi andare.

        Andare... Andare...
        Cerco in ogni volto,
        in ogni sguardo i tuoi occhi
        e domando...
        Sei tu?... Sei tu?... Sei tu?...
        Composta venerdì 4 settembre 2009
        Vota la poesia: Commenta
          Scritta da: Alessio Fabretti

          Arriva la sera

          Tenue s'appresta il blu perlaceo
          all'orizzonte, è sera.
          Luci s'accendono lungo le strade
          i muri e le vetrine
          scintillanti.
          Nuvole bianche rincorrersi
          tra i bagliori della città e,
          il traffico serpeggia rumoroso
          per le vie nel rientro serale.
          È la sera che scende,
          scivola sui miei pensieri,
          ripercorre antichi sentieri
          e nuovi viottoli ove il mio
          piede incespicando per i
          sassi sconnessi
          ricerca un equilibrio che, ormai
          è perduto, lontano nella gioia
          del mattino, ove la corsa verso
          la luce ben s'addiceva.
          Venere è apparsa
          luminosa all'orizzonte
          ed ora respiro.
          Ed ogni respiro lontano, mi avvicina
          al tuo respiro.
          Corro da te e, vengo a bussare
          alla tua porta.
          Composta lunedì 28 gennaio 2008
          Vota la poesia: Commenta