Poesie di Alessandro Bruzzi

Agente Immobiliare, nato mercoledì 2 luglio 1975 a Carrara (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi e in Frasi per ogni occasione.

Scritta da: BrutalBruzzi

Dammi...

Dammi tutto!
Il tempo che mi hai rubato,
portato via
con le illusioni
e i pianti dell'anima
io lo voglio
qui nelle mie cose.
Dammi i tuoi baci!
Che non ho avuto mai
e mai non ho sentito...
o forse sempre li avevo
Con me nel buio
In quello che mai sono stato
o lo sono adesso.
Dammi il tuo corpo!
Per quello che conta adesso
Io lo voglio ascoltare
e ballerò con te
Nel ritmo della pelle e del sudore.
Dammi quello che è mio!
Dammi le mie speranze,
i miei sogni,
dammi quello che voglio
o quello che vuoi tu!
Dammi!
Alessandro Bruzzi
Composta domenica 10 novembre 2002
Vota la poesia: Commenta
    Scritta da: BrutalBruzzi

    Consigli...

    Camminavo
    sulla spiaggia con Gesù,
    mi confidavo con lui,
    gli spiegavo i miei sogni,
    i miei progetti,
    le mie aspettative,
    i miei peccati,
    le mie mancanze,
    la mia pigrizia nella fede...
    lui sorrideva,
    a tratti socchiudeva gli occhi,
    a volte quasi sembrava si mettesse a piangere,
    non di gioia ma di dolore...
    Non parlava mai,
    ascoltava attento e mi guardava fisso nelle pupille,
    volevo vedere le sue labbra muoversi
    ma nessuna parola
    usciva dalla sua bocca...
    Poi mi ha salutato.
    Radioso come il sole.
    Lasciandomi solo con le mie paure e i miei dubbi.
    Sono rimasto sulla spiaggia
    a guardare le onde del mare che erano di un verde intenso
    che si univa al blu del cielo...
    volevo forse consigli?
    Alessandro Bruzzi
    Composta giovedì 15 marzo 2001
    Vota la poesia: Commenta
      Scritta da: BrutalBruzzi

      Cadere...

      Cadere nel vuoto
      dei sentimenti nascosti,
      fuggire nell'apatia di un'anima
      che grida muta il suo dolore nella notte.
      Cadere nel pozzo
      delle speranze ormai morte e sepolte,
      ascoltare il lungo passo dell'abbandono
      nell'incubo costante della mente
      e nel silenzio scorgere la solitudine compagna di vita.
      Cadere senza avere la voce per parlare,
      cadere nel mare più profondo o nel bosco più fitto,
      nello spazio senza stelle o in una buca senza fondo.
      Cadere sapendo che la caduta sarà lunga
      magari senza una fine vera e propria,
      cadere, rialzarsi e cadere di nuovo.
      Dammi la tua mano ti prego,
      dammi la tua spalla,
      aiutami a non cadere più!
      Alessandro Bruzzi
      Composta venerdì 19 aprile 2002
      Vota la poesia: Commenta
        Scritta da: BrutalBruzzi
        L'Estate finisce,
        si porta via ciò che noi,
        con fatica, avevamo costruito:
        sogni e speranze
        di amori inutili mai
        corrisposti,
        foglie secche spazzate via
        dal vento della solitudine che
        ride beffarda e crudele,
        Lei ha vinto di nuovo.
        L'Autunno ci attende,
        coi nostri dolori,
        per ricordarci che l'Estate
        non muore mai!
        Alessandro Bruzzi
        Composta martedì 2 luglio 1996
        Vota la poesia: Commenta
          Questo sito contribuisce alla audience di