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Scritta da: Lucia Galasso

Cob˛

Chicchicchirichi!... Chicchicchirichi!...
"Ecco il dý".
Cantano i galli di Cob˛.
Il vecchio Cob˛ Ŕ sul suo letto che muore
fra poche ore.
Povero Cob˛! Povero Cob˛!
Ciangottano i pappagalli.
Addio Cob˛! Addio Cob˛!
E le galline:
cocococococococodŔ:
"oggi Ŕ per te"
cocococococococodŔ:
"Cob˛ tocca a te".
Le tortore piene di malinconia
si sono radunate in un cantuccio:
glu... glu... glu...
"non ti vedremo pi¨".
I cani si aggirano mesti
con la coda ciondoloni, mugolando:
bau... bau... baubaub˛:
"addio papÓ Cob˛".
E i gatti miagolando:
gnai... gnai... gnai... fuf¨
"Mai... mai... mai pi¨".
E le cornacchie:
gre gre gre gre
"anche a te, anche a te".
Fissando il capezzale
la civetta
veglia e aspetta.
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    Scritta da: Lucia Galasso

    A palazzo Oro Ror

    Nel cuor della notte, ogni notte,
    la veglia incomincia a palazzo Oro Ror.
    In riva allo stagno s'innalza il palazzo,
    soltanto lo stagno lo guarda perenne e lo specchia.

    GiÓ lenta l'orchestra incomincia la danza,
    la notte Ŕ profonda.

    Comincian le dame che giungon da lungi,
    discendon silenti dai cocchi dorati.
    Dei ricchi broccati ricopron le dame,
    ricopron le vesti cosparse di gemme i ricchi broccati.

    Finestra non s'apre a palazzo Oro Ror,
    ma solo la porta, la sera, pel passo alle dame.
    In fila infinita si seguono i cocchi dorati,
    discendon le dame silenti ravvolte nei ricchi broccati.
    Lo stagno ne specchia l'entrata,
    e l'oro dei cocchi risplende nell'acqua estasiata.

    L'orchestra soltanto si sente.
    Si perde il vaghissimo suono
    confuso fra muover di serici manti.
    La veglia ora Ŕ piena.
    Di fuori pi¨ nulla.
    Silenzio.

    Un cocchio lucente ancora lontano risplende,
    s'appressa pi¨ ratto del vento
    e rapida scende la dama tardante.
    Se n'ode soltanto il leggero frusciare del serico manto.

    Il cocchio ora lento nell'ombra si perde.
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      Scritta da: Maril¨ Rossi

      Rio Bo

      Tre casettine
      dai tetti aguzzi,
      un verde praticello,
      un esiguo ruscello: rio Bo,
      un vigile cipresso.
      Microscopico paese, Ŕ vero,
      paese da nulla, ma per˛...
      c'Ŕ sempre disopra una stella,
      una grande, magnifica stella,
      che a un dipresso...
      occhieggia con la punta del cipresso
      di rio Bo.
      Una stella innamorata?
      Chi sa
      se nemmeno ce l'ha
      una grande cittÓ.
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