Poesie di Alberto Jess

Studente, nato domenica 10 maggio 1992 a Roma (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi e in Racconti.

Scritta da: Alberto Iess

Saturnali

Io Saturnalia,
volsi lo sguardo al vento.
La sfilata già s’esibiva ad est,
mentre io cancellavo nuvole
con la mia spugna all’orizzonte.
Quella turba gracchiante, cenere.
Il posto d’eroe non c’era, ne ci fu mai.
Noi che battezzavamo i campi,
mai trovando gli Elisi.
Io Saturnalia.
Ma l’isole Fortunate, i lidi beati,
Gli dei soffocarono in orge.
Alberto Jess
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    Scritta da: Alberto Iess

    Il focolare

    La legna è invecchiata,
    il plettro d'Empedocle
    l'ha ormai consumata
    in un prezioso falò.

    Ne restano le ceneri,
    brandelli di braci incolte,
    come in biondi capelli
    la forma di trecce sciolte.

    Ed io e voi, commilitoni,
    viviamo allo stesso modo:
    bruceremo la vita in fiamme
    e ci riconosceranno solo

    attraverso l'aroma grigio
    di ceneri in un focolare.
    Alberto Jess
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      Scritta da: Alberto Iess

      In eredità

      A chi è morto,
      l'immortale nome di un'impresa.
      Alla madre,
      le prime lacrime del nascituro.
      A chi è vivo,
      drappi ed anelli, e tanti consigli.
      Al padre,
      orgoglio per i trionfi ed i successi.
      A chi si fa da parte,
      la cicuta in un calice dignitoso.
      Al fratello,
      restituisco l'ebbrezze condivise.
      A chi verrà,
      una spinta verso la sete d'infinito.
      Alle nuvole,
      venti carichi di grandine potente.
      Alla terra,
      il profumo dei corpi riabbracciati.
      Al cielo,
      mille lucciole eterne e silenziose.
      Al giorno,
      affido il ricordo delle mie allegrie.
      Alla notte,
      affido il ricordo delle mie sconfitte.
      Al tramonto,
      le mete sbriciolate lungo il sentiero.
      Al tempo,
      l'insensato, commovente divenire.
      All'universo,
      la tromba di una gaia profezia.
      All'orizzonte,
      la sfrenata passione per i miei sogni.
      A tutto e a tutti,
      lascio in eredità me stesso.
      E a me?
      Morendo darò anche agli sconosciuti,
      perché avrò perso
      ogni brandello
      di ricchezza.
      Alberto Jess
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