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Le migliori poesie di Alberto Jess

Studente, nato domenica 10 maggio 1992 a Roma (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi e in Racconti.

Scritta da: Alberto Iess

Saturnali

Io Saturnalia,
volsi lo sguardo al vento.
La sfilata già s’esibiva ad est,
mentre io cancellavo nuvole
con la mia spugna all’orizzonte.
Quella turba gracchiante, cenere.
Il posto d’eroe non c’era, ne ci fu mai.
Noi che battezzavamo i campi,
mai trovando gli Elisi.
Io Saturnalia.
Ma l’isole Fortunate, i lidi beati,
Gli dei soffocarono in orge.
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    Scritta da: Alberto Iess
    Ti ricordo seduto con un libro in mano;
    ti scorgo ancora col pensiero, lo sai?

    Sulla copertina gialla leggo "Umano, troppo umano".
    Continua a leggerlo, ti prego.

    Ti voglio raccontar questo ricordo seppur sia vano:
    ti parlo ancora nella mia testa, lo sai?

    Nietzsche aveva ragione: l'uomo è umano, troppo umano,
    ma per me tu sei andato oltre. Abbracciami, ti prego.
    Composta domenica 29 novembre 2009
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      Scritta da: Alberto Iess

      In eredità

      A chi è morto,
      l'immortale nome di un'impresa.
      Alla madre,
      le prime lacrime del nascituro.
      A chi è vivo,
      drappi ed anelli, e tanti consigli.
      Al padre,
      orgoglio per i trionfi ed i successi.
      A chi si fa da parte,
      la cicuta in un calice dignitoso.
      Al fratello,
      restituisco l'ebbrezze condivise.
      A chi verrà,
      una spinta verso la sete d'infinito.
      Alle nuvole,
      venti carichi di grandine potente.
      Alla terra,
      il profumo dei corpi riabbracciati.
      Al cielo,
      mille lucciole eterne e silenziose.
      Al giorno,
      affido il ricordo delle mie allegrie.
      Alla notte,
      affido il ricordo delle mie sconfitte.
      Al tramonto,
      le mete sbriciolate lungo il sentiero.
      Al tempo,
      l'insensato, commovente divenire.
      All'universo,
      la tromba di una gaia profezia.
      All'orizzonte,
      la sfrenata passione per i miei sogni.
      A tutto e a tutti,
      lascio in eredità me stesso.
      E a me?
      Morendo darò anche agli sconosciuti,
      perché avrò perso
      ogni brandello
      di ricchezza.
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