Poesie di Ada Roggio

Acconciatrice, nato giovedì 29 giugno 1961 a Floersheim am Main (Germania)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Indovinelli, in Umorismo, in Racconti, in Frasi per ogni occasione e in Diario.

Scritta da: Ada Roggio

Matite

Matite.
Matite spezzate.
Matite violentate.
Matite estirpate.
Matite rubate.
Matite soffocate.
Matite cancellate.
Matite massacrate.
Matite insanguinate.
Matite silenziose.
Matite volate in cielo,
hanno disegnato
Je suis Charlie.
Oggi.
Milioni di matite si uniscono.
Milioni di matite si abbracciano.
Milioni di matite rigogliscono.
Milioni di matite donano.
Milioni di matite rivivono.
Milioni di matite hanno perdonato, perdonano.
Milioni di matite ossigenate.
Milioni di matite urlano.
Milioni di matite,
si uniscono in un unico abbraccio planetario.
In un unico grido.
Nous sommes Charlie.
Ada Roggio
Composta lunedì 12 gennaio 2015
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    Scritta da: Ada Roggio
    A tutto lo staff di Pensieri e Parole dedico queste parole dettate dal cuore.
    Scrivere è bello, fa sognare, se poi qualcuno legge possiamo sperare.
    Voi siete la speranza, ringraziarvi non è mai abbastanza.
    Un cuore senza parole è come un cielo senza stelle.
    Non si vivrebbero tante cose belle.
    L'amore, l'amicizia ci porta a sperare, il mondo prima o poi possa cambiare.
    Qui tutto cambia.
    Voi siete la sinfonia del nostro pensare.
    Grazie di cuore, ci fate sognare.
    Sognare è come fare mille capriole, scriviamo su pensieri e parole.
    Ada Roggio
    Composta mercoledì 7 gennaio 2015
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      Scritta da: Ada Roggio

      La Befana

      La Befana presto lesta ha sfidato la tempesta.
      È partita dal paese, impiegando qualche mese.
      Indossando una sottana, calze lunghe a filigrana.
      Un cappello lungo e stretto, nero come il corsetto.
      Un mantello rattoppato, un guanto sfilacciato.
      Naso adunco, mento aguzzo, veste truzzo.
      Con le scarpe a mezzo tacco, a con se un grosso pacco.
      Il suo viso vecchio e stanco, porta un sorriso a chi è affranto.
      Vecchia e sgangherata, viaggia sulla scopa a gran figata.
      Sul suo viso ha un grosso neo, assomiglia a un cicisbeo.
      I capelli arruffati, sono tutti affumicati.
      Canta il canto della Befana, canta, canta una settimana.
      A mezzanotte guarda la luna, la befana ti porterà fortuna.
      La befana ha nel suo saccone qualche dono, e tanto carbone.
      Sfida vento, neve bufera, scende nelle case a tarda sera.
      Sorvola monti e colline, la sua corsa non ha mai fine.
      Sorvola l'oceano e il mare, non si stanca di volare.
      Ovunque trova un calzettone, infila il dono e qualche carbone.
      Questa è la fine della filastrocca, carina un po' sciocca.
      Canta, canta l'epifania tutte le feste si porta via.
      Ada Roggio
      Composta venerdì 2 gennaio 2015
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        Scritta da: Ada Roggio

        Natale, che Natale è

        Natale,
        che Natale è,
        se non ci fossero le luci,
        canti a mille voci,
        se non ci fossero i Babbo Natale,
        ma che Natale è.
        Ma che Natale è,
        se non ci fossero i regali,
        senza i sorrisi dei bambini incantati,
        aspettano la notte, la notte speciale,
        la notte di Natale.
        Ma che Natale è,
        senza il panettone, pandoro
        senza i fili d'oro,
        senza gli angeli che cantano in coro.
        Ma che Natale è,
        senza i nonni con i loro cuori d'oro,
        senza le belle tradizioni,
        senza le frittelle e i calzoni.
        Ma che Natale è
        senza un presepe,
        senza un albero di Natale,
        con tanta voglia di pregare.
        Ma che Natale è,
        lasciatemi sognare, affinché questo sogno si possa avverare,
        questo Natale porti amore e tanta pace.
        Ada Roggio
        Composta martedì 16 dicembre 2014
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          Scritta da: Ada Roggio

          E in tanto si fa sera

          La sera scura.
          La sera che a volte sembra una galera
          Sera offuscata.
          La sera che ti ha confiscata vita e anima.
          Sera maledetta, sera che ha sconvolto.
          Sera che ha cancellato la serenità,
          rubando la tua fragilità.
          Quel branco.
          Senza conoscerti, senza amarti, senza rimpianti.
          La tua voce, non aveva più voce,
          mentre la sera ti accompagnava nella galera della tua anima.
          I tuoi occhi chiedevano venisse giorno.
          Ricordi che la tua mente non potrà mai più cancellare.
          E in tanto si fa sera.
          Ada Roggio
          Composta giovedì 27 novembre 2014
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