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Scritta da: Brunason

Se fossi...

Se fossi un albero,
sarei un salice piangente.

Flessibile ed etereo.
Il salice cresce
sempre più ondeggiante.
Alto e slanciato.
E così sottile
da apparire inconsistente...

Molto delicato.
Oscillante dolcemente
ad ogni alito di vento.
Eppure...
è resistente e tenace
perfino nella tempesta.

Non ho mai visto un salice abbattuto
Nemmeno dopo una temporale.

Al contrario,
ho visti pini possenti,
abbattuti, sradicati.
Divelti e atterrati
da forti venti.

Alti e maestosi,
si ergono fino al cielo.
I rami mai sfrondati
oltremisura si allungano
e mutano l'antica condizione.
Le piante ormai fragili appaiono.
Trasformata è l'apparente solidità.

Non io ho scelto
se sottilissimo salice apparire
o stabile quercia.
Forse altro avrei scelto.
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    Scritta da: Brunason

    Serena malinconia

    Fluisce il tempo,
    scandito
    dalla mesta consapevolezza
    che sarà
    un altro giorno.
    Un altro giorno
    senza te.

    Il sorriso forzato,
    patetico sforzo
    di mascherare la pena.
    Parvente allegria.

    E tu?
    Cammini dimentico
    o un ricordo talvolta
    t'assale?
    Vivi sereno
    o improvviso
    un morso
    ti sfiora il cuore?

    Io alzo le mani,
    non posso più stare
    sull'orlo
    a guardare.
    Il precipizio mi attira,
    il baratro mi chiama.
    L'amletico dubbio
    mi ferisce,
    in due mi separa.

    E allora, prego.
    Prego di tornare a godere
    del canto e del sole,
    del verde e del vento.

    Prego che questo ricordo cocente
    si trasformi
    in serena malinconia.
    Composta mercoledì 13 aprile 2005
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