Tutti parlano di amore, ma la verità è che purtroppo non tutti amiamo allo stesso modo. Per me amare davvero significa che l'amato conta più di me stesso: preferisco soffrire pur di non ferirlo. Non lo attacco anche se sbaglia, perché ai miei occhi la sua serenità è più importante della mia. Non provoco la sua gelosia per avere egoistiche dimostrazioni d'amore, per timore che ne potrebbe soffrire. Non concepisco neppure l'idea di pensare ad un'altra persona, conosco le sue debolezze e amo soprattutto quelle. Vorrei proteggerlo da ogni ferita e non gliene procurerei mai una. Non metto mai in dubbio la sua buona fede, ho stima di lui. Cerco sempre il chiarimento ed il dialogo, perché le incomprensioni trovano nel silenzio il terreno fertile per allontanare le persone... e chi Ama non può consentirlo.
Col tempo ti accorgi, però, che non tutti sono disposti a ricambiarti con lo stesso trattamento, anzi ricambiano tanta sincerità di sentimenti mettendoti in dubbio, sparendo senza motivo e rifiutando il confronto.
In questi casi l'unica cosa che resta da pensare è che mentre tu gli davi l'anima, l'altro non riteneva il rapporto con te abbastanza importante da fare il minimo sforzo per salvarlo.

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    Ti avverto subito che sarò non poco duro... "la sua serenità è più importante della mia"... scusa se te lo chiedo, ma sei la persona che ama o il suo "salvatore/salvatrice"? Ciò che hai descritto non si chiama amore... si chiama IPERPROTEZIONE... e a ben vedere non è che una forma di POSSESSO...  amare significa ritenere l'altra persona sul nostro stesso piano, e questo comporta che ognuna delle due parti si prenda la responsabilità e la LIBERA autonomia delle proprie decisioni, ed è proprio per amore dell'altro che quando questo sbaglia lo si prende per il colletto... con amorevolezza, ma anche con decisione... perché sappi che se le batoste gliele risparmi tu, sarà l'altro a darle a te, ed in caso contrario, presto o tardi sarà comunque la vita a castigarvi GIUSTAMENTE entrambi... "non metto mai in dubbio la sua buona fede"... e la tua? La tua non conta? Tu sei in buona fede? Sei davvero convinta/o di stare facendo il suo bene? Oppure in fondo vuoi soltanto fare il tuo attraverso il suo? Sai perché non tutti sono disposti a contraccambiarti con lo stesso trattamento? Perché non a tutti piace essere presi per la manina come se fossero ancora dei bambini immaturi, ad alcuni piace ancora crescere.

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