Scritta da: ODIOSA
Mamma
ho guardato il tuo viso stanco
e i tuoi capelli tinti di bianco
ho pensato all'amore che hai dato
e nessuno così tanto m' ha amato.

Come un soffio di vento passato
un ricordo di bimba è tornato
e nella memoria ho trovato
i momenti che con me hai giocato.

Quegli istanti di vita smarriti
sono ora nel cuore scolpiti
e adesso soltanto un rimpianto
... di non esserti stata accanto.
Tindara Cannistrà
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    Scritta da: ODIOSA
    Prendevi la mia mano
    e canticchiavi piano
    ero una bambina
    dolce e biricchina
    mi stavi tu vicina
    la sera e la mattina
    Spaurita e fantasiosa
    temevo ogni cosa
    dormivo nel tuo letto
    e mi stringevi al petto
    Crescevo in tutta fretta
    ed eri sempre attenta
    a questa piccoletta
    di fragile violetta
    Ma adesso mamma aspetta
    son io che son contenta
    di averti avuta accanto
    perché mi hai amata tanto.
    Tindara Cannistrà
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      Scritta da: ODIOSA
      Ho vissuto la mia vita nel cercare l'immensità delle cose, ho passato ore ed ore osservando il mare, il cielo immaginandone i segreti, cercando di carpirne la magia. Con la fantasia ho creato anime svolazzanti legate a promesse eterne, avevo paura che la realtà umana fosse troppo "piatta" per essere vissuta. Poi, ho conosciuto te, mi hai insegnato che non serve guardare troppo lontano, che l'immenso della magia può esistere anche dentro di noi. Sei la stella più bella sul palco dell'umanità. Grazie a te so che il mondo non è tutto sbagliato, bisogna solo essere disposti ad aprire il cuore, ma il mio non sarà mai grande quanto il tuo perché nel tuo ho trovato quell'immensità che da sempre cercavo.
      Tindara Cannistrà
      Composta martedì 13 novembre 2012
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        Scritta da: ODIOSA
        Volevo dirtelo
        che dal mio cielo scuro è sbucato
        un raggio di sole

        Volevo dirtelo
        che ho chiuso gli occhi per cercare il tuo volto
        ed ho visto solo il suo sorriso

        Volevo dirtelo
        che puoi aprire le ali e spiccare
        il volo verso il tuo orizzonte

        Volevo dirtelo
        che gli incubi possono sembrare sogni
        e gli angeli apparire mostri

        Tu, anima in cerca della tua ombra
        Io, creatura di un mondo diverso
        Perdonami per averti tenuto
        prigioniero... nel mio cuore.
        Tindara Cannistrà
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