Post inseriti da Silvia Nelli

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Scritto da: Silvia Nelli
Non è sbagliato essere "fragili". È sbagliato essere "deboli". La fragilità è umana, sinonimo di emotività e forte sensibilità verso gli altri e verso ciò che subiamo. La debolezza invece è sinonimo di insicurezza, è dipendere da qualcuno o da qualcosa. La fragilità anche tra le lacrime ti fa alzare e allontanarti da chi ti fa soffrire. La debolezza ti toglie la forza di reagire, ribellarti e fare a meno di ciò che continua a ferirti. Personalmente amo la mia sensibilità, ma mi sono sempre rifiutata di essere una persona "debole"! Credetemi, sono due cose completamente diverse.
Composto martedì 26 aprile 2016
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    Scritto da: Silvia Nelli
    È quando pensi di non poter più fare niente che in realtà cominci a fare tutto. È quando pensi che sia finita che in realtà tutto ha inizio. Incredibile come siano proprio le grandi batoste, le enormi paure e le più grandi sconfitte a farti rinascere come una persona nuova. Come se la vita ti facesse il regalo di donarti un'altra possibilità. È lì che ti guardi bene dentro e per la prima volta ti ascolti veramente. Ti guardi attorno e per la prima volta vedi ciò che veramente conta. Ti accorgi di aver pianto per stupidaggini, di aver sofferto inutilmente, di aver gettato tempo invano. Chi ci vuole bene non si diverte mentre soffriamo, ma ci resta accanto. Chi ci tiene davvero a noi non balla sulle nostre sconfitte, ma ci tende la mano per rialzarci. Chi vuole esserci ci sarà sempre e non servirà che tu gli ricordi di farlo. A volte morire e rinascere fa solo bene, aiuta a capire che nella vita tutto può cambiare... Anche noi!
    Composto martedì 26 aprile 2016
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      Scritto da: Silvia Nelli
      Non pianifico niente, mi lascio guidare dall'istinto, dal sesto senso, dal cuore e dalla mente. Mi amo quando impazzisco per capire alcune cose e mi batto per le cose in cui credo. Mi adoro quando penso e sento alcune cose e paradossalmente le indovino. Mi piaccio quando ascolto il cuore e gli do voce e mi stimo quando lo metto a tacere per dare spazio alla mente. Si deve essere equilibrati in tutto, va bene buttarsi, seguire il momento, rischiare, amare e non aver paura di mettersi in gioco, ma suicidarmi. Beh, ecco a quello non arrivo mai. Rischiare sì, ma buttarmi dove già so che mi farò troppo male non va bene. Quello è il momento in cui la mente deve tirar fuori la voce e azzittire il cuore. Quel momento in cui smetti di amare l'altro più di te stesso e torni a pensare che devi volerti bene e rispettarti.
      Composto lunedì 25 aprile 2016
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        Scritto da: Silvia Nelli
        Io non lo so chi sei e dove ti trovi adesso. Ti ho aspettato e ti ho cercato, ma ogni volta sono arrivata alla fine dicendomi: "No, non è lui". È strano sapere che da qualche parte esisti e non riuscire a trovare il modo per raggiungerti. Forze anche tu la sera guardi il cielo e respiri forte la brezza pensando che se in quel momento una mano stringesse la tua tutto sarebbe migliore. Forse anche a te la notte sembra eterna, un'attesa di tempo infinitamente sprecato. Un tempo che sarebbe meglio bruciare in due, tra pelle e sguardi. Non so come trovarti, ma ovunque tu sia ti prego trovami... Sto aspettando te.
        Composto domenica 24 aprile 2016
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          Scritto da: Silvia Nelli
          Si dice che il "vaffanculo" sia un atto di maleducazione. Io credo che maleducazione sia mentire spudoratamente a chi si fida di voi. Inventare storie assurde per pararsi il posteriore di fronte all'evidenza. Giocare con le persone, con i loro cuori, con la loro buona fede. Maleducato è colui che con arroganza ed egoismo estremo pretende ragione. Colui che ti guarda dall'alto in basso e con superbia ti giudica senza sapere cosa vivi e cosa provi. Questa è maleducazione e difronte a tutto questo io credo che il "vaffanculo" sia un atto dovuto! Una risposta chiara e schietta a chi crede di essere "perfetto" quando l'unica cosa perfetta che ha è un diploma in "recitazione" e una medaglia "all'ipocrisia"!
          Composto domenica 24 aprile 2016
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