Post di Mariella Buscemi

Psicologa/Autrice, nato domenica 3 gennaio 1982 a Enna (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Poesie, in Racconti e in Frasi per ogni occasione.

Scritto da: Mariella Buscemi
Ora, io mi soffermerei sui coriandoli e sui pezzi di vetro.
Toglierei fuliggini per tutta casa.
Ma non c'è casa.
Stavolta, la viaggiatrice sono io e punto a mete di tutto rispetto, fino ad arrivare ai luoghi che meta non hanno.
Salgo in soffitta se ho voglia di un po' di notte e scendo giù in cortile per far alba. Mi scrollo la sabbia di dosso se c'è stato deserto, ma poi m'accorgo che è piovuto forte e mi s'è incollata la rena sui vestiti, allora, penso che prima dev'essersi alzato il vento, ché tira sempre forte prima che si faccia pioggia o neve.
Sì, dev'essere stato mentre scendevo le scale a perdifiato, pensandoti dietro alla porta con dei fiori in mano ed un sorriso per me.
Mi sposto sul davanzale e, stavolta, c'è odore di mare e mi riprometto di lasciare le ante accostate prima d'andare a letto se domattina voglio che entrino i gabbiani; mi rimarranno le conchiglie tra i capelli e le reti dei pescatori tra i sogni dei miei non luoghi, mentre le braccia stringeranno l'equatore di ciò che è andato perduto.
Stanotte, dormirò sull'uscio della porta. Avrei giurato d'averti sentito suonare, ma così non dev'esser stato. Io dormo lì.
Mariella Buscemi
Vota il post: Commenta
    Scritto da: Mariella Buscemi
    Mi fa bene tornare alla semplicità dei pensieri.
    Spolvero le parole dal delirio ed incollo le mie mille essenze che erano rovinate sul pavimento dell'ossessione, cocci di vasi emozionali infinitamente sminuzzati ed io che fluivo senza argini, incontenibile, incontentabile.
    È il mio non stare, non esserci che fa da guida alle azioni, sospesa, statica, per quanto in movimento, traballante, incauta, per quanto ricerchi ausili di fortuna e stampelle coraggiose sulle quali far peso nell'andatura sbilenca di gambe troppo fragili per reggersi dritte e senza supporto alcuno. Mi fisso sulla mia schiena, rendendomi compagna di passeggiate. Mi sto dietro, a distanza di sicurezza, curiosa di scorgere le traiettorie che intraprenderò con questo mio incedere insicuro che farebbe accorrere chiunque a sorreggermi per evitarmi la caduta, ma di cadute non ne ho più, se conto tutte le volte che ho toccato terra e mi riservo di detenere, arrogandomi il paradossale diritto, di conoscere le massime teorie statistiche su quanto sia lecito ramazzare dato un angolo di strada che se lo svolti, subito dopo, trovi l'ostacolo e se tenti di rimetterti in piedi, capiti nella fossa; formule assai inesatte, lo so.
    Stamattina, nevica. Ho pensato ci sia un grande senso di giustizia nella - mia - natura.
    Mariella Buscemi
    Vota il post: Commenta
      Scritto da: Mariella Buscemi
      Queste mie notti, sta di fatto, che non le regalerei a nessuno. Le notti dei pensieri che somigliano alle gocce che fanno traboccare i vasi, i vasi pieni di fiori che non mi piacciono, i fiori che seccano subito perché nessuno ha dato loro l'acqua per un tempo infinito, il tempo che mi redarguisce su quanto sia solita perderne, come quelle cose piccole che tieni dentro alle tasche bucate che non cuci mai; ed è lì che tengo ciò che non ha importanza, come anche ciò che è importantissimo, ma che è giusto non ne abbia.
      Mariella Buscemi
      Vota il post: Commenta
        Scritto da: Mariella Buscemi
        Vengo giù come la pioggia sui vetri e le venature fanno solco sulle guance.
        Mi s'allaga casa e il cuore non ha branchie, chiuso com'è in boccia per pesci e, sopra, il muso d'un gatto curioso che sporge le vibrisse, ma senza toccar l'acqua. Io non li ho mica capiti i miei ingranaggi, le rotelle che girano vicine, in un senso e nell'altro, a incastrare i denti, sigillarsi come cerniere e saracinesche. Mi sento, spesso, come una via a tarda ora con le insegne spente e i lampioni che sembrano maggiordomi impettiti con il vassoio d'argento in testa, e stanno fermi in posizione militare proprio perché passo io che misuro i ciottoli del marciapiede e seguo con gli occhi la luna.
        E tanto mi basta. Mi basto.
        Trovare le parole tutte quante in testa senza cercarle, affollarmi e sfrattarmi di significati solo miei.
        Mariella Buscemi
        Vota il post: Commenta
          Questo sito contribuisce alla audience di