Post di Mariarosaria Ambrogio

Studentessa, nato a Belvedere Marittimo (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi e in Racconti.

Mi faresti vedere il sole che ti porti dentro? Mi piacerebbe tanto parlare con te più del sole, che della pioggia che ti porti dentro; potrei forse risultare egoista nel dirti questo, ma vedi, la pioggia non può mandare via la pioggia, perciò ti prego, parlami del tuo sole, mostrami la tua bellezza, perché se la pioggia non può lavare via la pioggia, il sole può asciugare le tue lacrime, la bellezza può ravvivare il tuo cuore, e il sorriso che nascerà sul tuo volto scaccerà via ogni tempesta; per questo vorrei non dimenticassi mai che dentro di te c'è anche il sole, perché non c'è tempesta che il sole non riesca a sedare.
Mariarosaria Ambrogio
Composto giovedì 11 maggio 2017
Vota il post: Commenta
    Se un giorno dovessi perdermi in mezzo alla vita, so bene che saresti lì con me, a tenermi per mano, nonostante la mia età che avanza, tu saresti lì mamma, a indicarmi cosa devo fare, a spiegarmi che il tempo e lo spazio non mi appartengono, che una sola cosa mi basta per viaggiare, il cuore, un cuore che batte insieme al tuo, un cuore che tiene stampato sopra il tuo nome, un cuore che ha in sé la strada da percorrere, perché mentre mi cullavi, quella strada la stavi già costruendo per me, e dentro di me con il tuo amore; hai sempre vinto sul mio cuore, mamma, e sapessi quanto mi è piaciuto lasciarmi avvolgere da te; mi hai portato dentro di te, adesso ti tengo forte dentro di me, e non ti lascio più andare.
    Mariarosaria Ambrogio
    Composto mercoledì 19 aprile 2017
    Vota il post: Commenta
      L'amore ti espone; quando ami sai già di aver ceduto una parte di te. Donarsi però non vuol dire per forza perdersi; donarsi vuol dire affidarsi, vuol dire riempirsi dell'altro, arricchirsi; un altro che si dona, e un io che fa spazio a quel dono svuotandosi di sé. Si cambia quando ci si innamora, perché l'altro ci ha ceduto un pezzo di sé, e perché io ho lasciato andare via un pezzo da me; non siamo più noi, siamo un altro, siamo nuovi, ma siamo più belli perché non siamo più un io, siamo un noi; in amore ci si espone sempre in due, ed è speciale, ed è unico.
      Mariarosaria Ambrogio
      Composto sabato 15 aprile 2017
      Vota il post: Commenta
        Pensavo all'amore come ad una sensazione meravigliosa, in cui ti senti leggero, positivo, e capace di amare tutti perché ti senti forte, e quindi puoi contagiare positivamente chiunque incontri durante le tue giornate; più tardi mi sono fermata, e non perché l'amore fosse svanito, ma ho semplicemente compreso che non potevo pensare all'amore solo come ad una sensazione straordinaria, che non avrei vissuto pienamente quel dono se non lo avessi arricchito di particolari; allora gli ho dato un volto, gli ho dato un nome, una bocca, un espressione, e tutto ha acquisito un senso. Dobbiamo dare forma ai nostri sentimenti, perché rimangano con noi per sempre; quei volti a cui ho legato il mio cuore, quegli occhi che mi hanno visto piangere e ridere, quelle bocche che non si stancano mai di parlarmi al cuore, e che a volte si trattengono dal dire per non ferirmi. Cos'è l'amore? I tanti volti, i tanti nomi, i tanti cuori che si sono legati al mio, e che non potranno mai più andarsene, perché li ho legati per bene, i nomi li ho stampati nel cuore, e se anche decidessero di farmi del male, li sentirò fino a morire, perché l'amore ha un volto, perché l'amore è reale, non è una nuvola di sensazioni, è un bacio, un abbraccio, è un toccarsi col cuore, è una cosa reale, l'amore è ciò che siamo.
        Mariarosaria Ambrogio
        Composto giovedì 13 aprile 2017
        Vota il post: Commenta
          La felicità non può dipendere dai tuoi successi, così come la tristezza non può dipendere dai tuoi fallimenti. Potrai mai trovarla in un altro uomo o donna? Potrà mai dipendere da qualcun altro? Quale essere dubbioso rischierebbe mai di affidarsi all'incertezza? Siamo così piccoli, fragili e inaffidabili noi esseri umani. La felicità è nella consapevolezza dei nostri limiti, nella percezione della nostra piccolezza, nella lucidità che nessuno potrà mai dartene di più, o addirittura levartene, perché la tua felicità è ben piantata nella roccia, e non vacilla, è ferma, è sempre lì dentro di te, è quella felicità che non potrà mai morire; è una felicità non arresa a qualcosa o a qualcuno, è la felicità di chi si conosce, di chi è grato alla vita, e di chi è pronto a svuotarsi per l'altro, ma sa già che non potrà mai perdere.
          Mariarosaria Ambrogio
          Composto giovedì 18 febbraio 2016
          Vota il post: Commenta
            Questo sito contribuisce alla audience di