Scritto da: Lina Viglione
La vita è una partita, da giocare. Volendo fare un paragone, credo che questa partita somigli al gioco degli scacchi. Ho un po' di infarinatura di questo gioco antico e nobile. La sua nobiltà risiede tutta nella mente e in questo gioco non vince ne la furbizia ne il caso... non a caso viene definita - la pietra dell'intelligenza - vince sempre la persona più intelligente. Gli avversari non possono nascondere nulla l'uno a l'altro, eppure, è il gioco più violento che esista, perché la mente attenta e sveglia sa cogliere ogni mossa e ogni tranello dell'avversario. Guardando questo gioco mi viene spontaneo pensare che somiglia molto alla vita, se non siamo attenti, se la nostra mente non sa ben valutare quello che ci circonda per noi ci sarà lo scacco matto. Lo scacco matto del gioco si può sempre riparare con una rivincita, ma quando è la vita che ce lo da possiamo dire che realmente siamo perdenti? Non credo, credo che anche se la vita è una partita tutta da giocare, ma sul campo della vita nessuno di noi è ben preparato. Su questo immenso campo molte sono le trappole, perché molte sono le menti e come si sa ogni mente è un universo e non è possibile esplorarlo tutto. Ma in questa impossibilità ho trovato la mia staccionata dove ogni tanto mi ci appoggio, mi riposo e mi diletto a guardare la vita e i suoi controsensi. Credo che alla mia età qualche pensiero positivo la mia mente lo nutre, se poi non è così non lo so, ma mi piace credere che la mia partita con la vita in parte l'abbia vinta. Se poi mi dovessi sbagliare, fa nulla tanto... il sole domani sorgerà lo stesso.
Lina Viglione
Composto martedì 1 gennaio 2013
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    Scritto da: Lina Viglione
    La felicità, come la interezza interiore, non ha nessun prezzo, ma una sola: il mio cuore. La vita è un libro pieno di punti interrogativi e tante domande, le risposte le possiamo trovare soltanto attraverso l'esperienze. Non diamo retta ai nostri occhi, e non crediamo a quello che vediamo, gli occhi vedono solo ciò che è limitato. Guardiamo con il nostro intelletto, scopriamo quello che conosciamo già, solo allora impariamo come si vola. Possiamo scrivere sopra un aquilone tutti i nostri desideri e poi farli volare, e quando lo vediamo bello alto, tagliamo la corda e le nostre preghiere le ascolterà... solo Dio e il cielo.
    Lina Viglione
    Composto giovedì 1 gennaio 2004
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      Scritto da: Lina Viglione
      La vita è una lotta continua, e la meta è la ricerca della felicità. Ogni volta che un giorno muore c'è una parte di noi che lotta per farlo restare. Apriamo la porta alla vita, guardiamo fuori e troviamo ciò che ci manca ci sono tanto cose bella da scoprire. La vita è questa. Viviamo una volta sola. Ma se lo facciamo bene, una volta è abbastanza. Nulla è facile... niente è impossibile. Scrisse Marco Aurelio: ricordati che l'uomo non vive altra vita che quella che vive in questo momento, né perde altra vita che quella che perde adesso. Tiriamo fuori una nostra forza, e ciò che prima consideravamo un niente diventa un tutto, saliamo sulla barca della vita e cominciamo a navigare con una nuova consapevolezza che il vento può in qualsiasi momento cambiare rotta ma a nostro favore. Siamo nati nel nostro mondo e facciamo di tutto per morirci. Non sarà la nostra mente, ma il cuore a guidarci i passo dopo passo nel cammino della vita, perché nulla ha importanza... della nostra stessa vita.
      Lina Viglione
      Composto martedì 1 gennaio 2013
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        Scritto da: Lina Viglione
        Come nasce la poesia. La poesia nasce dalla malinconia, oppure a sintomi di stanchezza. Io davanti a un foglio bianco scrivo tutto quello che mi sento di scrivere e poco importa se può essere triste o bello, l'importante e che io lascio spazio alla mia vena poetica di esprimere comunque come meglio credo i miei pensieri, perché' questa è la mia natura triste o malinconica che sia. Questa è rimarrà la mia natura, e questo dono non lo voglio perderlo. Quindi è innaturale controllare quello che scrivo per rendere il tutto più gioioso, voglio riverire il mio animo che va scavare in profondità con la stessa naturalezza con cui rimane gioioso, abbandonando la banalità e la superficialità perché la malinconia trasmette molte più emozioni, e questo sono le emozioni, e gli stati di animo in base ai livelli di vita che c'è in me e intorno a me, e conta molto la sincerità... di quello che scrivo.
        Lina Viglione
        Composto giovedì 1 gennaio 2004
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          Scritto da: Lina Viglione
          Quando ero bambina imparai sin da subito come far ridere gli altri, coprivo il mio viso di cerone bianco, in un sorriso aperto e franco e una bocca vermiglia, con naso grosso, rosso a forma di una ciliegia, un informe vestita tutto variopinta. Questo è il mio aspetto, ma quel ch'è strano nessuno s'accorgeva che sotto questa informe c'era un cuore di bambina. Scherzavo ridevo, e facevo dei veri capitomboli per far ridere tutti. Donavo amore, ma quello che sentivo nel cuore nel cuore era solo dolore, perché nei cuori dei grandi non c'era posto per me. Aggrappata alla linea dell'orizzonte il mio sguardo sorrideva solo tristezza. Questa ero io vestita da clown. Ma la speranza nel mio cuore mai si spegneva, mentre la musica saliva e iniziavo la rappresentazione. Oggi non devo più recitare: sono me stessa e mi piaccio come sono. Scrive un saggio: la vita può essere capita solo all'indietro ma va vissuta in avanti...
          Lina Viglione
          Composto lunedì 1 gennaio 2007
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