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Scritto da: Giulio Vergine
È quando la notte poggiate la testa sul cuscino che si sentono le mancanze. Quando state lì soli, a fissare il vuoto, con le cuffie collegate al vostro cuore e il testo di quella canzone che vi piace tanto. È così che si accendono i ricordi... voi e nessun altro a tendervi la mano, dirvi la parola giusta di conforto o regalarvi un semplice abbraccio.
È quello il momento in cui si fanno i conti con se stessi, con i propri problemi, le proprie paure e insicurezze... è quello il momento in cui ci si guarda dentro senza pregiudizio, restando nudi davanti a se stessi coperti solo da quella stupida paura di non essere all'altezza di questa vita o ammettere che infondo abbiamo bisogno di qualcuno che nella nostra vita non c'è più.
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    Scritto da: Giulio Vergine
    Son sempre fuggito dalla monotonia, dall'ovvietà, da quel continuo ripetersi di gesti che a volte mi imprigionava, mi sviliva. Una vita alla ricerca di nuove emozioni, da poter vivere, da poter raccontare. Ma non è sempre facile questo, anzi forse è una delle cose più difficili al mondo. La ricerca sfrenata di attimi che potessero avere un sapore diverso dal solito, la ricerca della perfezione nella semplicità di un'emozione. Insomma quel cercare di dare sempre un nuovo stimolo alla propria vita, al proprio essere che non cada nella banalità dei luoghi comuni... eh sì quei luoghi comuni così tremendi che ingoiano la fantasia e il pensiero dell'uomo.
    Siamo esseri così dannatamente complicati ma spesso il nuovo, il diverso ci fa paura, ci rende fragili, e così scegliamo sempre la strada più semplice quella che conosciamo a memoria, quella che sappiamo già l'emozione che ci provocherà o meglio che non provocherà perché ci abbiamo fatto l'abitudine. Ed è proprio quest'abituarsi, o meglio questo assuefarsi a situazioni che il nostro corpo e la nostra mente conoscono così bene che ci rende scialbi, morti nell'anima.
    E così ho scelto di vivere, ho scelto la strada che non conosco quella che ogni giorno seppur con piccoli sfumature mi fa provare qualcosa di nuovo. Ho scelto la strada più insicura dove le certezze sono poche e i dubbi attanagliano ogni mio passo, ho scelto la strada di questa vita che ancora mi regala emozioni.
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      Scritto da: Giulio Vergine
      Nell'inevitabile scorrere della vita saranno molte le persone che per un motivo o per l'altro, tra una sigaretta e un caffè, entreranno a farvi parte. Non saremo noi a sceglierle, non saremo noi a trattenerle ne tanto meno a lasciarle andar via. Il nostro compito, se così può chiamarsi, sarà solo quello di apprezzarle, di darle il giusto valore e di conseguenza di ripagarle con l'affetto che meritano. Belle parole sicuramente, buoni propositi senza dubbio... ma poi effettivamente quanto ci vuole per conoscere veramente una persona? E siamo davvero in grado di valutare se quella persona meriti veramente di entrare nella nostra vita? Perderemo gran parte del tempo della nostra vita, delle nostre energie a capire e valutare chi entra ed esce dalla nostra vita: saremo pregiudizievoli e tante volte sbaglieremo, saremo superficiali, scontati, sicuri di noi stessi ma daremo poco spazio alla voce di chi si sta interfacciando con noi. Chi entra nella nostra vita merita la possibilità di essere conosciuto senza preclusioni e pregiudizi, merita il nostro tempo purché sappiamo sfruttarlo al meglio. Tanto se qualcuno vorrà andarsene o vorrà rimanere con noi, lo farà al di là della nostra idea o considerazione, lo farà perché nel suo tempo capirà se varrà la pena condividere la sua vita con la nostra. Ma è quel tempo che le persone spesso sprecano perché incapaci di saperlo sfruttare... e forse non è il tempo stesso il metro di giudizio della bontà di una persona, quanto del nostro tempo saremmo disposte a dedicarle? Un minuto? Un'ora? Una vita? Ed infondo cos'è la vita se non una semplice questione di tempo.
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        Scritto da: Giulio Vergine
        A volte bisogna lasciarsi andare, bisogna concedersi, farsi scoprire... farsi vivere. A volte bisogna andare contro le proprie convinzioni per farsi volere bene, per farsi apprezzare anche se questo comporta degli inevitabili rischi, ma in fondo cosa sarebbe questa vita senza rischi, senza dubbi, senza incertezze, senza emozioni? Solo un film già visto di cui si può prevedere con triste certezza il comportamento di ogni singolo protagonista senza che si lasci nulla al caso, nulla al destino. È nell'insicurezza della vita che troviamo la certezza delle persone, quelle vere, quelle di cui abbiamo bisogno anche quando cuore e testa non si trovano d'accordo... quelle senza le quali la vita sarebbe solo il lento scorrere di un tempo non nostro.
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