Questo sito contribuisce alla audience di

Scritto da: Giulio Vergine
Ho imparato che questa vita si regge sul sottile equilibrio tra bene e male.
Ho imparato che il punto di tale equilibrio è l'uomo che ogni giorno sceglie se far tendere le proprie azioni verso l'uno o l'altro opposto.
Ho anche imparato che se la scelta può sembrare ovvia, molto spesso l'uomo tende ad agire verso il male.
Ho imparato che il male può assumere diverse forme e non sempre risulta facile riconoscerlo, anzi il più delle volte rappresenterà la strada più facile del nostro agire.
Ho imparato quindi che per evitare il male bisogna conoscerlo e bisogna conoscere tutte le forme che esso può assumere, anche le più banali.
Ho imparato che spesso, quasi sempre, non viene dato il giusto valore al bene e a chi verso di esso sceglie di agire.
Ho imparato quindi che sarà sempre più facile ricordare chi ci ha fatto del male che chi ha fatto del bene.
Ho imparato che l'indifferenza verso l'uno o l'altro porta inevitabilmente a dare valore al suo opposto e allo stesso modo il dare valore al bene o al male ne mostrerà la sua forza nel primo caso e la sua debolezza nel secondo.
Ho imparato che sarà molto più semplice portare rancore e magari odio verso chi ci ha fatto del male ma ci risulterà difficile riconoscere i meriti di chi invece ci ha fatto del bene.
Ho imparato che alla fine di tutto il bene vince quasi sempre, che spesso non ha giustizia e che ancora più spesso richiede un grande sacrificio per la sua concretizzazione.
Ho imparato che non è il bene a vincere ma sono gli uomini e le donne che scelgono esso come loro fine.
Ho imparato che in fin dei conti il male è solo il bene di chi non ha futuro e chi non ha futuro è destinato a morire nella vita e nell'anima.
Vota il post: Commenta
    Scritto da: Giulio Vergine
    Vorrei dirti che io sono una di quelle persone che l'estate preferisce stare la notte in spiaggia a bere una birra chiedendosi cosa ci sia in mezzo a quell'infinità di blu punteggiato di stelle piuttosto che stare in una squallida discoteca piena di cuori vuoti.
    Vorrei dirti che sono questo ma ciò non rispecchia la tua normalità.
    Normalità... maledetta normalità. Quanti cuori ho visto allontanarsi e perdersi per paura di cambiarla. Troppo deboli per guardare oltre, troppo forti per guardarsi dentro.
    Vota il post: Commenta
      Scritto da: Giulio Vergine
      In fondo la invidio la vostra superficialità. Forse è così che si vive bene, senza regole, senza pensieri, senza certezze.
      E cosa ne avete poi da questa vita se avete perso i giusti valori con cui viverla? Cosa vi rimane? Cosa è rimasto di voi... uomini fragili, se vi siete spogliati dell'unica cosa che vi rendeva tali?
      Chi vedete quando vi osservate davanti ad un specchio? La vostra vera immagine o ciò che credete stupidamente d'essere?
      Senza paure, scevri da ogni emozione che non sia puramente materiale. Vuoti com'è vuota la vostra anima... vuoti com'è vuoto il vostro futuro.
      Vota il post: Commenta
        Scritto da: Giulio Vergine
        Non ho mai sopportato l'ignoranza e le persone che di essa si fregiano. Le trovo vuote, anzi non le ritengo persone, uomini o donne che siano. Sono solo frutto di un posto che la società, ipocrita e misericordiosa, gli rifila. Sono scarti di un mondo che non hanno compreso e che non hanno saputo vivere. Chi non usa la propria ragione e si limita a campare pensando e vivendo tramite le idee e i pensieri di qualcun altro per me semplicemente non esiste: rappresenta ciò che io definisco il non-uomo, la negazione dell'essere umano in quanto essere vivente dotato di ragione. Dare valore alla propria cultura equivale a dare valore a se stessi, alla propria persona, al proprio essere, al proprio vivere!
        Vota il post: Commenta