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Scritto da: djfmp3
Un tempo il poco ci rendeva felici, e dal quel poco nutrivamo la nostra fantasia. Non avevamo molto, ma bastava a sentirci uniti nel dare e nel condividere attimi di vita che nel virtuale web. Non saremo mai in grado di descrivere, ora abbiamo molto, ma il molto non è in grado di dissetare la sete del sapere che con sfuggenti attimi continua a ritornare a tormentarci gli animi e la mente, che ora mai s'è appesantita dal fardello della vita che più non riesce a danzare. Come le falene notturni che la sera sono in cerca della luce dei lampioni di marciapiedi abitati dai venditori di sesso, che amore non da.
Composto venerdì 13 marzo 2015
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    Scritto da: djfmp3
    Nell'apparenza spesso si nascondono realtà. Di conseguenza spesso fantastichiamo su gioie e dolori che non conosciamo profondamente, ci osiamo chiamare "amici" quando poi in realtà siamo anni luce distanti, sia nel dire che ne fare, pronti sempre a salire sul carro del vincitore scordandoci persino il tratto di strada che abbiamo condiviso e fatto insieme. Si mescolano le carte nei tavoli verdi del web, continuando a scambiare sentimenti, amore, gioie, dolori, disperazione, e quant'altro, con troppo ipocrisia. Amare è diventato un dono che pochi eletti posseggono, ci si continua ad ignorare, sperando di fregare il giocatore che ci sta di fronte, osiamo fare carte false pur di apparire limpidi e liberi di volare senza mai aver conosciuto il battito dell'ali d'angeli che nel silenzio di ogni istante del nostro cammino ci osserva e con mani unite ci accompagna verso la luce che pochi riescono a vedere. Il male può essere sconfitto solo da chi si riconosce nella sua luce e non teme il buio delle notte che penetra con spine pungenti di rose selvatiche nelle carni di chi vuol gioire e continuare vivere.
    Composto venerdì 13 marzo 2015
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      Scritto da: djfmp3
      Se non sai leggere dentro il mio dire - caro amico che ti nascondi fra i cavi della telefonia informatica di questo smisurato consumismo virtuale -, posso fare ben poco. Io nella mia virtuale follia con il mio dire non potrò mai sfamare il mondo, né far tacere le canne dei fucili che continuano spudoratamente a seminare morte, né potrò mai arricchire i tuoi forzieri, sempre se tu ne possegga uno. Ma se sei povero in canna e ricco dentro l'anima, del mio dire forse potrai dissetarti, per continuare nel cammino fra le dune di oasi deserti che questo mondo virtuale continua a non vedere.
      Composto mercoledì 11 marzo 2015
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        Scritto da: djfmp3
        È proprio da chi ti aspetti compagnia e amicizia che rimani deluso per la loro continua indifferenza. Nella vita spesso propendi a dare abbracci usando parole che scaldano il cuore, ma spesso gli abbracci che vorremmo donare si trasformano in grandi lacrime che attraversano cammini infiniti, per poi morire negli abissi delle stagioni.
        Composto sabato 7 marzo 2015
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          Scritto da: djfmp3
          Gli amici si scelgono strada facendo, condividendo il bene e il male che portiamo sulle nostre spalle curve. Abbiamo grande braccia per amare e umiltà per sognare, teniamo sempre la porta aperta a tutti coloro che vogliono condividere un percorso di vita che ci accomuna nell'uguaglianza del vivere. Non guardo mai il colore della pelle, o se appartiene a etnie diverse, ma mi sofferma ad ascoltare ogni battito del cuore per sentirne sia le gioie nascoste che i dolori che spesso si trasformano in lacrime, amo dare importanza a chi mi ritiene amico, ma non chiudo mai definitivamente le braccia a chi mi volta le spalle e vola verso altri orizzonti.
          Il mio cuore e le mie braccia sono aperti a tutti, poi resta a voi assaporarne i frutti che maturano nel giardino segreto dell'amore del saper vivere.
          Composto mercoledì 4 marzo 2015
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