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Post di Fabio Privitera

Consulente informatico, nato lunedì 24 aprile 1978 a CATANIA
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Poesie, in Racconti e in Frasi per ogni occasione.

Scritto da: Fabio Privitera
L'amore dovrebbe renderci liberi di esprimerci per come siamo e non aver paura di come potremmo apparire nel fare qualcosa, solo per il dubbio che possa recare fastidio all'altro. Se è vero che bisogna venirsi incontro, la prima cosa da fare è non nascondersi, anche a rischio di litigare. Altrimenti si crea un'ombra che tende ad allargarsi e a soffocare quella luce che scalda il cuore di chi ama, e non porta a conoscerci ma a proporre una persona inventata ad hoc per compiacere e non per piacere.
Composto mercoledì 4 maggio 2011
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    Scritto da: Fabio Privitera
    La coerenza spesso è confusa con l'abitudine o l'aspettativa che gli altri hanno riguardo a noi, in base a ciò che sanno o che noi stessi abbiamo affermato di essere. Qui noi sbagliamo, sbagliamo nell'affermare di essere quando ancora non abbiamo compreso che "essere" non è una massa di azioni che si ripetono, di reazioni agli accadimenti. Se questo accade, se ripetiamo le azioni, se ogni reazione è uguale, è perché siamo assoggettati dalla nostra mente a comportarci secondo le regole e i condizionamenti che essa ha maturato nei primi anni della nostra vita e che ha innestato in strutture più o meno rigide. A volte agiamo automaticamente, altre volte riflettiamo e qualcosa non ci torna eppure perpetriamo perché quella è la risposta che ci aspettiamo da noi stessi e che gli altri si aspettano. Può sembrare che cerchiamo di identificarci con noi stessi quando agiamo secondo "coerenza". Ma noi non siamo questo. Essere è sentire e poiché ogni sensazione è diversa, se rispondiamo allo stesso modo, perdiamo l'unicità di quella sensazione, la immagazziniamo insieme alle altre simili che così si confondono ulteriormente. Resta poco. Occorre demolire quelle imponenti strutture architettoniche che determinano le nostre risposte alla vita e alle emozioni ed erigerne di nuove, più flessibili e sensibili alle variazioni. Sul come, esistono molti modi, uno è sicuramente la meditazione, il fare il vuoto in testa e concentrarsi simultaneamente su ogni parte del proprio corpo. Non è immediato, ci vuole tempo ma se si è disposti a spendere ore e ore in palestra per tonificare, scolpire, e mostrare un corpo che dovrà decadere comunque un giorno, non vedo perché non si possa fare lo stesso per rendere più elastica la nostra mente e mostrare ancora più chiaramente agli altri la propria luce, la propria anima.
    Composto domenica 19 luglio 2015
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      Scritto da: Fabio Privitera
      È difficile attraversare un giorno senza che alcun ricordo riaffiori, ed è solo una prospettiva proiettiva delle emozioni e mai lo stesso presente che l'ha serrate nella nostra memoria. I ricordi, di volta in volta, non sono mai uguali e soprattutto non siamo le stesse persone, le stesse vite che ne hanno reso la forma originaria.
      Composto mercoledì 15 luglio 2015
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        Scritto da: Fabio Privitera
        Non sono solo parole, non si è solo bravi a parole, non sempre. Le parole alle volte hanno attraversato fatti, vissuti, che si sono incastrati sotto le nostre scarpe, lungo il proprio cammino, definendo il modo di camminare, la postura delle emozioni in risposta alle successive sensazioni che si sono presentate in seguito. Così che, se non è sempre facile parlare dei propri vissuti, si fa in modo di comunicarli agli altri nella forma di opportunità, di aspetti e prospettive che possono suggerire come affrontare le cose che accadono e le persone che incontriamo, e che abbiamo salutato.
        Composto mercoledì 24 giugno 2015
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