Frasi del Libro La solitudine dei numeri primi
- Autore:
- Paolo Giordano
- Editore:
- Mondadori
Vicini ma non abbastanza per sfiorarsi davvero.
dal libro "La solitudine dei numeri primi" di Paolo Giordano
Ecco. Ci pensava spesso. Di nuovo. Era come un altra delle sue malattie, dalla quale non voleva veramente guarire. Ci si può ammalare anche solo di un ricordo e lei era ammalata.
dal libro "La solitudine dei numeri primi" di Paolo Giordano
Sentiva il bisogno di abbandonare il proprio peso sul corpo di qualcun altro, come sei il contenuto della testa fosse improvvisamente diventato insostenibile per le sue gambe da sole.
dal libro "La solitudine dei numeri primi" di Paolo Giordano
2760889966649. Lo lesse ad alta voce, poi lo rilesse. Decise che quel numero sarebbe stato il suo. Era sicuro che nessun altro al mondo si fosse mai fermato a considerare quel numero. Probabilmente fino ad allora nessuno l'aveva neppure scritto su un foglio e men che meno pronunciato ad alta voce.
dal libro "La solitudine dei numeri primi" di Paolo Giordano
Mattia lo sapeva. Sapeva tutto quanto, ma non riusciva a muoversi da dov'era. Come se, abbandonandosi al richiamo di Alice, potesse ritrovarsi in trappola, annegarci dentro e perdersi per sempre. Era rimasto impassibile e in silenzio, ad aspettare che fosse troppo tardi.
dal libro "La solitudine dei numeri primi" di Paolo Giordano