Scritta da: Stefano Napolitano
È tarda notte, ormai mattina, non dormo, eppure sogno. Sogno di saper fare le cose che non so fare, sogno emozioni particolari, perché senza passione non vivrei un solo giorno. Un giorno "non reale" si rivelerebbe. Sogno poesie, canzoni e parole, a volte sogno anche la musica insieme ad esse, ed è così "tangibile" da sembrare tutto vero. Mi domando da dove provengano, non dormo, eppure sogno o forse, semplicemente, sono solo il personaggio secondario del sogno di qualcuno. Lì, di passaggio, e non sono io ad addormentarmi, ma lui a svegliarsi.
Stefano Napolitano
Composta venerdì 24 aprile 2015
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    Scritta da: Stefano Napolitano
    Mi sento come intrappolato in uno di quei films muti in bianco e nero di ormai tanti anni fa. Claustrofobicamente rintanato in una canzone straziante sull'amore, che si ripete, cosi come il dolore che ci sta dietro. Come bloccato da ore allo stesso livello di un videogioco dannatamente complicato. E non essendo io uno dei fratelli Lumière, Frank Sinatra o Donkey Kong, non so davvero come uscirne.
    Stefano Napolitano
    Composta giovedì 14 marzo 2013
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      Scritta da: Stefano Napolitano
      Ci sono angoli della tua mente, che non mi appartengono. Lati e pareti, tra cattedrali e obelischi. Porte inaccessibili contro cui scagliare la mia rabbia, nella tenue, vana, speranza di accedervi. Muri invalicabili, che per quanto io mi danni, non si abbatteranno gridandovi contro. Tra strade senza meta, e deserti infiniti, di illusori compiacimenti mi riempio l'esistenza. Padrone del tempo, scruto il futuro, già ben tracciato a dire il vero, il tuo volto va scomparendo, ma stavolta nulla verrà a sostituirlo. Tra bandiere straniere, e statue illustri, la mia fama mi precede. Un altro pezzetto di me se ne va, lasciandomi sempre più solo, nascondendosi nella tua mente, in uno dei suoi angoli ancora non reclamati, senza clamori apparenti.
      Stefano Napolitano
      Composta domenica 17 febbraio 2013
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        Scritta da: Stefano Napolitano
        E pur non mi accendo, non più. E non c'è scintilla che mi riporti "in vita" e che mi scaldi l'animo sopito. Non c'è sole che sorga solo per me, o luna che mi dia il congedo regalandomi il più bel bacio immaginabile. E non c'è onda di un cuore agitato mosso dall'amore, che mi desti dal sonno nel quale ormai sono caduto senza più ritorno, senza sogni a cui aggrapparsi, anche se privi per lo più di qualsiasi credibilità. E non c'è fortuna, per chi fortuna non vuole e non cerca, non c'è amore nelle parole di un cantautore che non più sente musica dentro se. E pur non mi accendo, spento come sono, dalla testa al cuore, e viceversa.
        Stefano Napolitano
        Composta domenica 10 febbraio 2013
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          Scritta da: Stefano Napolitano
          Vedo un paesaggio all'orizzonte, già visto e conosciuto, che si ripresenta sotto diverse spoglie. Con una coltre di neve ad imbiancare i miei mai persi ricordi. Tanta è ora la voglia di tuffarsi in questo bianco mare, con la consapevolezza di potersi fare molto male, ma non mi sono mai opposto a me stesso, e a ciò che desideravo davvero, e non mi fermerà di certo ora il dolore. E quella immacolata neve, di quei paesaggi familiari, oltre questo spaventoso nero senza via di uscita, mi spinge a provarci ancora, e a ritrovarti. Se vuoi aspettami, un giorno ritornerò da te, e giocheremo come due bimbi di nuovo insieme nella neve.
          Stefano Napolitano
          Composta domenica 10 febbraio 2013
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