Scritta da: scint
Figli di nessuno
(come il buon padre di famiglia)

Che padre è colui che dilapida le fortune dei suoi figli,
che a tavola invita coloro che non dovrebbe invitare,
che fomenta lo scontro tra chi dovrebbe amare,
che insegna ciò che non dovrebbe insegnare.
Che padre è colui che non incoraggia i figli con coraggio a proseguire,
che non accudisce il figlio più debole che dovrebbe accudire,
che nella famiglia punisce la sua parte migliore e non trae esempio da chi la vita gli ha voluto donare.
Che padre è chi non ricorda quel che il destino gli ha voluto affidare,
che non interpreta i sogni di chi vuol farsi guidare,
che pensa: - Il mio tempo è prezioso, quello dei miei figli è giusto sprecare-,
che non ricorda ciò che era e non sa più dove deve andare.
Che padre è se alla fine padre vuol farsi chiamare, ma non ha coscienza di ciò che in coscienza dovrebbe fare.

In fondo dico a voi:
chiamatelo pure,
chiamatelo pure un po' come vi pare,
ma per chiamarsi "Stato",
se lo dovrebbe meritare.
Raniero Cappelli
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