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Scritta da: fiocchidineve
A settembre ti prende un po' quella dolce malinconia, per quelle giornate che si accorciano, ricordi di un'estate che sentiremo sempre nel cuore. È il mese del sole che muore prima, ma con tramonti simili a ghiaccioli alla frutta, il mese dal sapore di cioccolato che ti lascia in bocca qualcosa che finisce, ma dolce e appagante. Le spiagge vuote e gli ombrelloni chiusi, il mare che si muove mentre ci piove dentro, con le nuvole nere da temporale. Sulla spiaggia solo impronte che rimangono nella memoria di chi si salva ricordando una giornata di sole, e non c'è onda del mare che possa far sparire un ricordo. È il mese dall'aria tiepida, del colore arancio e del golfino alla sera. Settembre e i suoi pigiami lunghi, quel senso di dispiacere dell'anima o di impazienza prima di tirare un lungo respiro ed entrare in apnea verso l'inverno. Settembre è aspettare che torni il sole per raccogliere le castagne e sentire poco lontano il mosto e le voci della vendemmia. Il profumo dei funghi e il canto del torrente che si gonfia all'improvviso. La storia si farà. Il primo settembre, è l'inizio dell'anno ma nessuno se ne accorge, ci porta verso la neve e forse non lo sai ma la stai già aspettando.
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