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Scritta da: Lina Viglione
La nostra anima ha il contenuto più prezioso, per che trasmette emozioni e oltre l'apparenza, dona tante sensazioni, tace parla e oltre al silenzio, nessuno può toccarla e c'è la può rubare. La nostra anima può legarsi ed appartenere a qualcuno anche senza chiedere nulla, può amare e soffrire anche senza versare nessuna lacrima. Ma solo chi sa leggere attraverso le parole del cuore può racchiuderla in sé in perfetta sintonia, e tenerla al suo fianco per sempre come un tesoro inestimabile. Questa è l'essenza la sostanza, questa è la ragione della vita, l'amore dell'anima.
Composta lunedì 14 luglio 2008
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    Scritta da: Lina Viglione
    Molti amano scrivere poesie, alcuni hanno l'anima del vero poeta, le poesie nascoste nel cassetto hanno ali e chiedono di volare. Se ci fermassimo al suo senso puramente letterale verrebbe fuori una parola quasi priva di significato, vuota, Tanto semplice da dire quanto difficile da trovare nella realtà. Ma il senso del silenzio non è solo uditivo. Il senso più profondo del silenzio è legato alla spiritualità che emana, alle sensazioni e alle emozioni che ci fa vivere. E se lo andiamo a guardare da questo punto di vista, allora troveremo tanti tipi di silenzio. Troveremo il silenzio che ci fa battere il cuore a 1000 e quello che ce lo spezza... il silenzio di uno sguardo, il silenzio di un dolore. Il silenzio di una lacrima. Il silenzio di una frase mai detta. Potrei stare qui ad elencarne centinaia e centinaia,. Ma non lo farò. Mi limiterò semplicemente a dire quello che più mi colpisce direttamente ed è il silenzio dell'incomprensibile. Il silenzio dell'inspiegabile, il silenzio dell'indefinibile. Cioè tutti quei silenzi che non troveranno mai una spiegazione nella nostra ragione e che ci accompagneranno per tutta la vita restando sempre come tali, restando "silenzi".
    Composta giovedì 18 febbraio 1999
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      Scritta da: Lina Viglione
      Il nostro passato
      La vita va goduta giorno per giorno, imparando a gioire per le piccole cose e per quelle che ci sembrano scontate tipo un tetto sopra la testa o il cibo fino ad arrivare al canto degli uccellini, il fruscio del vento fra gli alberi, ma non si deve mai mai dimenticare il nostro passato, bello o brutto che sia stato, ma appartiene a noi perché il passato è in funzione del presente, senza passato commetteremmo sempre gli stessi errori e non capiremmo i nostri diritti attuali e il perché delle cose che ci circondano. Oggi viviamo in una società che ha dimenticato il suo passato e questo ci sta portando a non poter gioire del presente e a essere indifferenti, ovvero fregarcene come se fossimo persone senza scrupoli, non capendo quello che ci stanno togliendo, per che la prima cosa che ci tolgono è la coscienza di ciò che abbiamo acquisito e conquistato.
      Composta martedì 3 marzo 2009
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        Scritta da: Lina Viglione
        È vero che i nostri giorni possono sembrare tutti uguali, ma se noi riscopriamo l'incanto che risiede in essi in ogni momento, in ogni giorno, potremmo dire di apprezzare la nostra vita, perché è assolutamente meravigliosa, anche se non c'è molto che vada davvero come noi vorremmo. Ma ogni nuovo giorno è un giorno in più per vivere, per tutto ciò che facciamo, la gioia di stare al mondo in una splendida giornata di di sole, il bacio del buongiorno dell'uomo che amiamo più di ogni altra cosa al mondo, dei nostri gigli e nipoti. Ogni giorno nasce per noi una nuova Stella in cielo, invisibile ma esistente. Le Stelle sono come i nostri sentimenti essi non muoiono mai.
        Composta sabato 16 settembre 2000
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          Scritta da: Lina Viglione
          Se mi chiedono cos'è la felicità io rispondo: La felicità è soggettiva. Aristotele, all'inizio dell' "Etica nicomachea" affermava che tutti gli uomini tendono alla felicità: Chi non vorrebbe essere felice? Ma si sa che ciascuno di noi ha una sua, specifica ed individuale nozione di felicità. Ed è un attimo fuggente, tra gioie e dolori che la vita ci riserva. Possiamo anche afferrare per un attimo la felicità e possiamo anche perderla poco dopo. Ma sentiamo sempre la necessità di raggiungerla. È un modo di vivere la vita, se riusciamo a realizzare i nostri sogni siamo felici e visto che i sogni non sono uguali per tutti allora la felicità dev'essere per forza soggettiva. C'è chi è felice con una bella famiglia, chi lo è con la gloria. Per me è una condizione di armonia tra me ed il resto del mio mondo e nella conoscenza di me stessa.
          Composta venerdì 17 novembre 2000
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