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Frasi di Jack Kerouac

Scrittore e poeta, nato giovedì 12 gennaio 1922 a Lowell, Massachusetts (Stati Uniti d'America), morto martedì 21 ottobre 1969 a St. Petersburg, Florida (Stati Uniti d'America)
Questo autore lo trovi anche in Poesie, in Umorismo e in Racconti.

Scritta da: Andrew Ricooked
Che cosa ho imparato su questo momento di merda? Ho imparato che mi odio perché da solo sono solo io e nemmeno questo e com'è monotono essere monocorde-mono-ri-mortifer-or-ro-re.
Ho imparato a disprezzare le cose per se stesse e l'uomo hanshan che mi fa scopare non lo voglio. I i o. Io impazzisco un pomeriggio a pensare a questo modo, ancora una settimana sola alla fine e non so che fare di me stesso, ancora cinque giorni filati di pioggia fitta e freddo, voglio scender giù immediatamente perché l'odor di cipolla sulla mano mentre porto alle labbra dei mirtilli sul pendio della montagna mi ricorda improvvisamente l'odore degli hamburghers e cipolle crude e caffè e acqua di rigovernatura delle tavole calde del Mondo al quale voglio tornare senza indugio, per sedermi su uno sgabello con un hamburgher e accendermi un mozzicone di sigaretta col caffè, ben venga la pioggia sui muri di mattoni rossi, e poi ho un posto dove andare e poesie da scrivere sui cuori e non solo rocce. L'Avventura della Desolazione mi trova che trovo in fondo a me stesso nullità abissali peggiori persino di nessuna illusione. Ho la mente a brandelli.
Composta sabato 26 giugno 2010
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    Scritta da: Andrew Ricooked
    Quando arrivo in cima al Picco della Desolazione e tutti se ne vanno sui muli e io resto solo mi troverò faccia a faccia con Dio o Tathagata e scoprirò una volta per tutte qual è il significato di tutto questo esistere e soffrire e andare avanti e indietro per nulla.
    Ma invece m'ero trovato faccia a faccia con me stesso, niente liquori, niente droga, nessuna possibilità di trucchi ma faccia a faccia col vecchio e odioso Duluoz Io e più di una volta ho pensato che ne sarei morto, che avrei sospirato di noia, o mi sarei buttato giù dalla montagna, e invece i giorni, anzi le ore si trascinavano e ionon avevo il fegato per un tuffo del genere, dovevo attendere e arrivare a guardare in faccia la realtà.
    Composta sabato 26 giugno 2010
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      Scritta da: Andrew Ricooked
      [...] Che cosa pensi della morte, Ray?
      Penso che la morte è la nostra ricompensa. Quando moriamo andiamo dritto al Cielo del Nirvana e questo è quanto.
      Ma supponiamo che torni a nascere nel più profondo dell'inferno e che i diavoli ti ficchino in gola delle palle di ferro rovente.
      La vita già m'ha ficcato in bocca un piede di ferro. Però credo non sia altro che un sogno imbastito da qualche monaco isterico che non comprendeva la pace del Budda sotto l'albero Sacro né quanto a questo la pace di Cristo che guarda dall'alto le teste dei suoi carnefici e li perdona.
      Cristo ti piace assai non è vero? [...].
      Composta giovedì 25 marzo 2010
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