Se non ti sei accorto,
ti ho regalato un sentiero,
l'ho fatto pur vedendo che quelli come te,
l'amore non lo possono perdonare.
Ma non ci volevo credere.
E le parole reali non puoi, non puoi ascoltare.
Ci sono dei teatri che si svolgono dentro di noi,
colpiscono la vita fuori e l'annullano.
╚ il destino dei suicidi, dei lupi nella steppa.
Non fartene colpa, della mia ingenuitÓ che non conoscevi,
chissÓ quanti altri, al posto tuo, avrebbero agito allo stesso modo.
Non avevo fatto i conti con le tue paure, con la mia insensata anima da pesce e la tua vorace repressione.
PerchÚ, perchÚ la paura dell'irreale?
Isabel Mil¨
Composta lunedý 19 marzo 2012
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