Odiami, odiami con l'intensità del mio stesso amore, odiami affinché tu possa trarre dalla tua rabbia tutta l'energia per scacciare via tutto ciò che ti ha delusa.
Dilaniata da una struggente angoscia, il solo pensarti, reso dalla presenza della tua essenza nel mio più intimo essere inarrestabile, i più intensamente contrapposti stati d'animo umani, compresenti in un cuore arso dal sale delle lacrime, corrodono i miei polmoni, impedendone il respiro.
Muto l'urlo di quella bocca spalancata, di quel cuore straziato, di quell'espressione del viso lacerata dal dolore asfissiante.
Federica Astolfi
Composta martedì 17 novembre 2009
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