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Frasi di Alexandre Dumas

Scrittore e drammaturgo, nato sabato 24 luglio 1802 a Villers-Cotterêts (Francia), morto lunedì 5 dicembre 1870 a Senna Marittima (Francia)
Questo autore lo trovi anche in Racconti, in Frasi per ogni occasione e in Diario.

Scritta da: Marianna Mansueto
Mai. Mai, lo giuro dinanzi a Dio che ci vede e ci ascolta nella solennità di questa notte, mai la mia spada toccherà le vostre, mai il mio occhio avrà per voi uno sguardo d'ira, mai il mio cuore un palpito d'odio. Noi vivemmo insieme, insieme odiammo, insieme amammo; spargemmo e confondemmo insieme il nostro sangue, e forse, aggiungerei ancora, fra noi c'è un legame più potente di quello dell'amicizia: cioè il patto del delitto poiché tutti e quattro abbiamo condannato, giudicato, giustiziato una creatura umana che non avevamo probabilmente il diritto di togliere da questo mondo, per quanto, piuttosto che a questo mondo, sembrasse appartenere all'inferno. D'Artagnan, io vi ho sempre amato come un figlio; Porthos, per dieci anni dormimmo uno a fianco dell'altro, Aramis è vostro fratello come mio, giacché vi ha amati come io vi amo ancora, come vi amerò sempre. Che cosa può essere il Cardinale Mazzarino per noi, che sapemmo forzare la mano e il cuore di un uomo come Richelieu?
Che cos'è questo o quel principe per noi che consolidammo la corona sul capo a una regina?
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    "Come! Non è il signor d'Artagnan?" Esclamò il commissario.
    "Nemmeno per sogno!" Rispose Bonacieux
    "come si chiama questo signore?"
    "Non posso dirvelo. Non lo conosco"
    "Come! Non lo conoscete?"
    "No"
    "non l'avete mai visto?"
    "Si che l'ho visto, ma non so come si chiami".
    "Il vostro nome?" Chiese il commissario ad Athos.
    "Athos" rispose il moschettiere.
    "Ma non è il nome di un uomo questo, è il nome di una montagna!" Esclamò il povero funzionario che cominciava a perder la testa.
    "È il mio nome" disse tranquillamente Athos.
    "Voi siete il signor d'Artagnan".
    "Io?"
    "Si, voi"
    "non è esatto. Hanno detto a me: Voi siete il signor d'Artagnan. Io ho risposto:" Credete? ". Le guardie hanno strillato che ne erano certe e io non ho voluto contrariarle. D'altronde avrei potuto ingannarmi".
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